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Lorena Canottiere, Andrea Serio e Lorenzo Palloni hanno tenuto un incontro sull’arte del fumetto, raccontandoci le loro esperienze lavorative e le…
DO, SOL, FA
In sala blu si è tenuta una bellissima esperienza polifonica coordinata da Chiara Fazi e Johnny Mox, in cui il pubblico…
Irvine Welsh: l’autore delle dipendenze
Oggi, al Salone Internazionale del Libro, si è tenuta la conferenza con Irvine Welsh e Giuseppe Culicchia, per presentare il nuovo libro dell’autore scozzese Men in love, pubblicato dalla casa editrice Guanda.
A trent’anni dal debutto che ha segnato un’intera generazione, i ragazzi di Trainspotting tornano in questo nuovo libro. Questa volta Mark Renton, Sick Boy, Spud e Begbie hanno abbandonato l’eroina per tuffarsi nella frenesia Rave dei primi anni Novanta.
Al posto delle droghe tradizionali, però, i protagonisti scoprono una nuova e pericolosa forma di dipendenza: l’amore.
L’evento centrale del libro è il matrimonio di Sick Boy con l’affascinante ragazza borghese Amanda. Il giorno delle nozze si rivela un caos totale a causa dello scontro culturale tra i raffinati parenti di lei e la banda degli amici scozzesi.
L’ambiente attorno al quale si muovono i quattro ragazzi è molto distante dalla nostra realtà, trattandosi di una periferia scozzese dura, cinica e dominata dalla cultura del rave. Con l’editore, infatti, ha dovuto inserire alla fine del libro una nota nella quale chiariva che il linguaggio utilizzato si rifà all’epoca, ma a noi sembra troppo crudo. Con l’intervistatore, quindi, si è chiesto se un tempo si scherzava esageratamente su certi argomenti o se siamo noi ora forse fin troppo sensibili.
La grande capacità di coinvolgere di Welsh ha spinto il pubblico, verso la fine della conferenza, a fare delle domande, sia serie che divertenti, alle quali l’autore ha saputo rispondere con chiarezza, strappando agli ascoltatori qualche risata. Ci ha concesso anche di fargli due domande: https://youtu.be/Vdkmf27mzQo?si=fYo1swG9Sx2RXH2u
Una storia chiamata femminismo
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