Tag "Ferrara"

Malattia mentale, schiavitù e liberazione

La condizione delle persone affette da disturbi psichici e malattie mentali in Africa è critica: soprattutto a causa delle religioni diffuse nel continente, queste persone vengono imprigionate, legate agli alberi nelle foreste, e trattate come animali, private di ogni diritto umano, poichè ritenuti posseduti da spiriti malvagi. Di aiutare queste persone se ne occupa Gregoire Ahongbonon, il cui obiettivo è liberarle e reinserirle nella società. Fondatore di un’associazione di supporto

Le mie parole con le tue: giovani traduttori crescono

Vi siete mai chiesti come i ragazzi iniziano ad appassionarsi alla traduzione? Ecco, i ragazzi del Liceo Ariosto e Liceo Roiti di Ferrara hanno sviluppato la propria passione per le lingue straniere al di fuori della scuola attraverso il progetto “Le mie parole con le tue”. Questa attività consiste nella traduzione di testi in lingua tedesca che verranno discussi con gli autori e successivamente pubblicati in un blog creato da

Ciak, si legge! Il cinema incontra la letteratura

Il cinema approda al Salone del Libro di Torino e si fa strada tra il festival dedicato ai libri. Cinema e letteratura sono sempre stati mondi piuttosto distanti e che, a un primo sguardo, si può pensare non abbiano niente in comune: da una parte, i libri fanno immaginare ai loro lettori mondi straordinari usciti dalla mente degli scrittori e raccontati attraverso la scrittura; dall’altra parte, i film cercano di

Hevalen. Il sentimento dell’amicizia universale in scena all’Ariosto.

Il Liceo L. Ariosto di Ferrara, il 5 aprile, ha ospitato Davide Grasso, autore di Hevalen, dove narra il motivo per il quale è andato a combattere l’Isis in Siria. Prima di iniziare, Davide scruta l’atrio affollato da giovani studenti e pazientemente aspetta che gli “aprano le porte” della loro attenzione. È educato questo ospite, perché il suo animo è colorato dai valori delle terre dorate, quelle curde. Inizia così

The incredible Trump

Ci sono vari modi per esprimere la propria opinione, uno di questi è la satira. Questo è il linguaggio utilizzato da Dan Perkins, in arte Tom Tomorrow: fumettista americano che tramite le sue produzioni cerca di creare un effetto domino e far sentire la sua voce contro l’attuale politica statunitense. Dan al festival Internazionale di Ferrara ha presentato alcune sue vignette su Trump sperando di sollevare delle riflessioni nei suoi ascoltatori. L’immagine

Parks Need People

“Oggi alcuni ambientalisti bianchi sembrano pensare che se un luogo viene dichiarato selvaggio nessuno ha più il diritto di abitarlo a causa della sua fragilità. Così hanno recintato la nostra valle recintando forse anche noi stessi”.E’ questo il messaggio che Parnab Doley, Fiore Longo e John Vidal hanno voluto trasmettere durante la conferenza tenutasi nella sala estense di Ferrara il 30 settembre dal titolo “Si salvi chi può”. In questi

Il nostro inizio al festival

Sfogliando il ricco programma di Internazionale 2017, incuriosite dagli eventi di “Intanto a Ferrara” abbiamo deciso di capire cosa fossero. Si tratta di extra-festival, una serie di mostre, rassegne, letture, presentazioni di libri, incontri o dibattiti totalmente indipendenti dal canonico festival che avrà luogo in questi tre giorni. Si nota così l’intenzione di tenere viva Ferrara con flussi culturali che ,se ben organizzati, potrebbero rivelarsi interessanti opportunità anche per studenti

In una piccola città Internazionale

Curiosità, attesa ed entusiasmo: queste le vibes che si percepiscono girando per le vie di Ferrara. Scambiando due chiacchere con i passanti, si ha la possibilità di capire come il festival sia accolto dalla cittadinanza. Tuttavia, tra le numerose dichiarazioni di entusiasmo e trepidazione, si registrano anche voci (unicamente di cittadini estensi) che si discostano dal coro e affermano il proprio disinteresse. Ciononostante, un ferrarese non può fare a meno di notare

Requiem Comunitario

E se il Regno Unito avesse bisogno dell’Europa? E se fosse l’Europa ad aver bisogno del Regno Unito? E se nessuno di noi avesse più bisogno dell’Europa? Queste sono le domande a cui si propone di rispondere la conferenza titolata Senza slancio, lasciandoci comunque alla fine abbastanza delusi. Gli esperti invitati a discutere, piuttosto che creare un dibattito effettivo si sono più che altro limitati a una sorta di autoreferenziale condivisione