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La cultura come Virgilio: ci porterà a riveder le stelle

Internazionale è un evento culturale di grandissima importanza per i cittadini ferraresi e per i numerosi spettatori provenienti da ogni parte d’Italia che tutti gli anni arrivano nella città estense per seguire gli incontri che vi si svolgono.  E’ proprio per questa ragione che in un anno così particolare non poteva mancare un festival che affonda le sue radici nella vitalità suscitata da cultura e condivisione del sapere. Questa manifestazione,

La nostra lingua in viaggio

Oggi al SaloneExtra si parla di Istituti Italiani di Cultura; non sono in molti a conoscerne l’importanza e Roberto Vellano, direttore della promozione della cultura e della lingua italiana, ha voluto presentarne l’attività. In pochi sapranno di questi avamposti della cultura italiana sparsi nel mondo, in cui piccoli gruppi di persone organizzano corsi di lingua italiana, eventi e manifestazioni per far sentire la nostra presenza culturale sul territorio. Ormai questi istituti

Il carattere meno conosciuto di Salinger diventa una bussola per ritrovare se stessi

Il Giovane Holden, Franny e Zoey, Nove racconti. Titoli di cui spesso abbiamo sentito parlare. Ma chi era davvero JD Salinger? A raccontarne la vita e le sfumature caratteriali è stato,sabato 11 maggio al Salone, il figlio Matt, scrittore, attore e al momento curatore delle opere inedite del padre. Dal ’65 infatti, il noto autore non ha più divulgato i suoi scritti, dedicandosi alla stesura di opere più intime e

Un viaggio tra le dune del deserto

“L’Egitto può competere con l’Antica Roma”. È questa la frase con cui Franco Forte introduce il collettivo Valery Esperian durante l’evento “Il romanzo dei Faraoni”, un progetto internazionale edito da Fanucci che prevede la pubblicazione di cinque volumi sui Faraoni più rappresentativi della storia. All’incontro hanno partecipato gli autori di Cheope. L’Immortale (Vincenzo Vizzini, Luigi Brasili) e Akhenaton. L’eretico (Elisa Bertini, Antonio Tenisci), presentando il loro percorso: un viaggio nel passato a

Anche le statue muoiono: conflitto e patrimonio tra antico e contemporaneo

Il 13 maggio nello Spazio Duecento si è svolta una conferenza dal titolo Anche le statue muoiono presentata da Costantino d’Orazio, durante la quale si è discusso a proposito del ruolo che i musei, in particolare il Museo Egizio a Torino, hanno nella società odierna. Ad intervenire erano Christian Greco, direttore del Museo Egizio, Irene Calderoni, curatrice di arte contemporanea ed Elisa Panero, ministro per i Beni e le Attività Culturali.

La cultura strumento di ‘non ragione’

L’essere è da sempre oggetto di speculazioni filosofiche da parte della classe intellettuale; con l’avvento della digitalizzazione, però, la possibilità di comporre produzioni artistiche in tutti i campi si è allargata ad un numero sempre più grande di persone. E se convenzionalmente si tende ad associare sentimenti positivi alla tecnologia, c’è chi non la pensa affatto in questo modo. Giuseppe Montesano, autore del libro Come diventare vivi, riporta le sue

Io, Agrippina: il racconto di un progetto fatale

Io, Agrippina è il libro di Andrea Carandini, noto archeologo e professore universitario italiano, ideato per condividere e rendere accessibile a chiunque la sua passione dell’Antichità. La presentazione in Sala Rossa è stata aperta da Alessandro Laterza, che ha sottolineato l’importanza di questo personaggio soprattutto per i suoi scavi sul monte Palatino e le successive ricostruzioni di storia romana. Una delle caratteristiche principali di Carandini è l’essere riuscito a “coniugare

Artisti, comunisti ed il castello della Storia

<<Quando i tempi sono duri, si riscopre l’importanza della cultura>>. Ha parlato così Giovanni Saccani, presidente del Comitato di Torino della Società Dante Alighieri durante l’incontro di questa mattina nello Spazio Autori, accanto a lui il Segretario Generale Alessandro Masi. Con lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore

Andiamo a “rivoluzionare”

“Si fa presto a dire rivoluzione”: è questo il titolo dell’evento di giovedì 18 maggio 2017 durante il quale si è discusso dell’importanza di fare rivoluzione. Le rivoluzioni sono infatti capaci di produrre cambiamenti culturali, tecnologici, nei linguaggi, nei costumi, nei rapporti sociali ed economici. Questo sarà il tema del festival “Lectorinfabula” di Conversano (Bari) dal 14 al 17 settembre. Esso è costruito sulla centralità della parola e del racconto

Idee e nuovi progetti di chi opera nella promozione della cultura italiana oltre il confine

Cos’è un istituto italiano di cultura all’estero? E’ una organizzazione che promuove la cultura italiana classica in 83 sedi nel mondo. Attraverso questa istituzione l’Italia trasforma la concezione di cultura da insegnamento a creatività. Ne hanno parlato Rosaria Carpinelli, Flavia Cristiano, Giuseppe Culicchia, Maria Ida Gaeta, Fabio Gambaro, Paolo Grossi, Laura Pugno e Roberto Vellano nell’incontro Avventure del libro italiano all’estero Secondo Fabio Gambaro dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi,