“Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Con questa citazione di Italo Calvino si è aperto l’incontro con Ilenia Zodiaco al Salone del Libro di Torino giovedì 14 maggio. Zodiaco nel 2020, a causa della pandemia, ha aperto un gruppo di lettura online dedicato a quelli che definisce i “Mattoni”, i grandi classici della letteratura mondiale. Oggi un classico permette di compiere un viaggio spazio-temporale, non solo perché presenta una concezione lenta e non frenetica del tempo, ma anche perché, come afferma la book influencer, “i classici non sono libri scritti nel passato, ma libri che immaginano un nuovo futuro. La sfida della scrittura è quella di immaginare una nuova realtà, mentre è compito del lettore mettere in pratica ciò che è stato immaginato dagli scrittori.” Per Ilenia Zodiaco bisogna recuperare i classici soprattutto per la loro opacità, perché spesso i protagonisti non sono degli eroi perfetti e non sentono il bisogno di giustificarsi per le loro azioni; spesso al lettore risultano non piacevoli e poco trasparenti, ma se si giudica un personaggio solo per ciò che compie nella sua vita, risulterebbe un inetto. L’intensità dei loro sentimenti, invece, è il loro vero valore. In conclusione la booktuber ha commentato come i classici non siano terapeutici perchè rispecchiano il nostro dolore facendoci immedesimare nei personaggi di cui leggiamo la storia.
Nel suo club di lettura non c’è spazio per la fretta di iniziare subito un nuovo libro, ma c’è solamente il tempo per commentare a fondo anche i temi più nascosti di un classico.