Scaffale

Il secondo momento migliore


Nome degli autori o della classe: Virginia V.


Autore/Autrice

Valentina Camerini

Editore

Feltrinelli

Il libro

Si tratta, in generale, della storia di un’amicizia in età adolescenziale e di un amore che sembra durare in eterno nonostante le mille difficoltà che anche, seppur così giovani, colpiscono le vite di Alberto e Virginia.

I primi capitoli si concentrano sulla descrizione di protagonisti e sui primi avvenimenti che danno un po’ un’anticipazione di quello che avverrà nei capitoli successivi. Nella prima parte si parla della scuola, di come si sta avvicinando la maturità e la preoccupazione sta salendo. Alberto viene incaricato di aiutare Emilio, da lui soprannominato Bronson, a recuperare alcune materie per riuscire ad alzare la media generale e non arrivare agli esami con dei debiti. Questo ordine, all’inizio viene un po’ “preso sotto gamba” dai due, che sfruttano il tempo insieme per tirarsi battutine ed ignorarsi l’uno con l’altro. Dopo un po’ di tempo le cose iniziano piano piano a migliorare, i due costruiscono mattone su mattone il loro rapporto di amicizia, vanno a visitare musei insieme, fanno serata al Labo, si confrontano su questioni amorose e Alberto viene anche a conoscenze del tumore di Emilio, che lo porta ad essere ancora più convinto che deve rendersi disponibile ed aiutare il suo nuovo amico. Nasce un’amicizia davvero importante e per coronare questo traguardo i due un giorno decidono di marinare la scuola ed andare a Stoccolma a passare una giornata lontano dai libri e dai banchi scolastici: i due visitano la città spensierati, ma al loro rientro il preside li rimprovera per non essersi presentati a lezione facendo intervenire anche ciascuna famiglia e qui non manca la ramanzina da parte loro. Da qui in poi nasce quell’amicizia tra due ragazzi così giovani, che qualsiasi ragazzo invidia, un “capirsi” senza dover aprir bocca, un confidarsi ogni minimo pensiero che passa loro per la testa, una spalla su cui appoggiarsi per ritrovare la forza e un complice in tutto e per tutto. Dopo anni di corteggiamento finalmente Virginia lascia il fidanzato Giovanni, un presuntuoso senza peli sulla lingua, per confessare il suo sentimento nei confronti di Alberto; gli ultimi giorni di scuola sono davvero difficili, un’aria tesissima in sottofondo, tutti che non alzano la testa dai libri e pensano solo ad ottenere questo dannato diploma. Una volta terminati gli studi, Alberto ed Emilio avevano organizzato nei minimi dettagli un super viaggio post maturità a Parigi ma, purtroppo c’è un ma: un giorno Bronson annuncia ad Alberto che non potrà partire con lui perché il maledetto tumore è tornato e deve riprendere le cure; Alberto ci rimane davvero troppo male, vorrebbe rinunciare al viaggio ma alla fine parte con Virginia, su invito da parte di Emilio e più che un viaggio post maturità, esso diventa un viaggio d’amore dove i due giovani innamorati passano giorni indimenticabili anche se all’inizio Alberto fa tanta fatica perché si sente in colpa per essere partito senza il suo migliore amico. Al rientro Emilio ha superato le cure e il tumore sembra esser stato frenato e quindi i ragazzi si godono i momenti di spensieratezza lontano dalla scuola poi inizia l’Università per Alberto, mentre Bronson decide di partire per la Nuova Zelanda, per lavorare e godersi la vita. AD un certo punto arriva però una brutta notizia per Alberto: una sera ritrova suo padre seduto fuori di casa con una bottiglia di liquore che gli annuncia di aver tradito sua moglie con una collega e che si sente davvero una nullità, facendo rimanere a bocca aperta il figlio che non sa davvero se arrabbiarsi o deprimersi. Intanto una soddisfazione c’è perché la storia fra Alberto e Virginia procede e gonfie vele e i due addirittura vanno a convivere insieme in un appartamento lasciato in eredità alla giovane ragazza e con l’aiuto di entrambe le famiglie e di sorprese da parte di Emilio, in un men che non si dica i due ragazzi, seppur così giovani, sembrano essere entrati nel vero e proprio mondo degli adulti. Una sera, post serata in discoteca al Labo succede una cosa che stravolge la vita dei due ragazzi: Virginia rimane incinta, sì, la famiglia si allargherà e un nuovo frugoletto sta per nascere. Durate le  ecografie non si riesce ad individuare il sesso del neonato/a tanto è vero che viene soprannominato Violacopo, un mix tra Viola e Iacopo. Purtroppo, però, arrivati al terzo mese di gravidanza, una
notte Virginia si sente malissimo, viene portata d’urgenza in ospedale e riceve a notizia più brutta che una donna incinta possa ricevere: Violacopo non c’era più, non aveva fatto in tempo a vedere la luce che il destino lo ha preso e portato con sé. Da qui inizia un periodo davvero duro e difficile per Alberto e Virginia, un misto tra depressione/dolore e voglia di starsene rinchiusi in casa a non fare niente come se servisse a qualcosa: Alberto chiede sempre consiglio ad Emilio, scrivendo mail una dietro l’altra per sentire meno la lontananza e poi decide immediatamente di cercare lavoro e riesce a trovarlo dall’Editore Zabart, dove collabora in vari settori accompagnato da colleghi un più strambo dell’altro. Grazie ad Alberto l’Editoria ha un grande successo con il romanzo di Akhilleus Papadopoulos che diventa anche un suo amico e quello di Emilio. Il rapporto con Virginia si fa sempre più difficile, a causa del lavoro di entrambi che li porta ad essere distanti e ad avere la testa tra le nuvole, viaggi inaspettati per lavoro tolgono loro il tempo di stare insieme e iniziano ad esserci varie incomprensioni. A causa di ciò Virginia arriva alla conclusione che un rapporto
così non può più andare avanti, Alberto non sembra più avere una fidanzata, sembra avere la testa solo per il lavoro, per se stesso e per Emilio e così i due si lasciano: Alberto così decide di voler ambiare vita, vede una vetrina con un volantino della Nuova Zelanda e pensa subito di raggiungere Emilio per passare la vita insieme, ma scopre una cosa davvero inaspettata… Egli si reca a casa della madre di Bronson per chiedere informazioni sull0indirizzo di casa del figlio, ma la madre sbalordita dice: “Alberto, ma non esiste nessuna casa in Nuova Zelanda, Emilio è ricoverato da mesi in un ospedale, perché la brutta bestia è tornata ad essere viva”. Alberto non sa se mettersi a piangere o sbattere la testa contro il muro fino a rimanerci secco, poi prende coraggio e decide di raggiungere il suo amico che per tutto questo tempo gli aveva mentito per non farlo preoccupare: arrivato nella stanza d’ospedale lo trova sdraiato nel letto, con gli occhi praticamente chiusi e l’aria di un “morto vivente” e dopo ad un tratto entra un’infermiera con una lettera proprio per Alberto. La lettera la scrive Emilio rivelando tutto quello che è stato per lui, il bene che gli ha voluto e lo sprona a continuare a scrivere come aveva sempre fatto in qualsiasi circostanza, per riuscire a realizzare il sogno che da sempre lo accompagna. Due giorni dopo Emilio muore ì, il tumore lo strappa via dalla vita reale e lascia un testamento dove affida tutto quello che ha ad Alberto, purché egli continui a scrivere e pubblichi quel romanzo che avrebbe sempre voluto leggere. Da questo momento Alberto rinasce e comincia a scrivere come non mai, chiede anche aiuto ad Akhilleus e il romanzo finisce così, con questa storia fra due amici che ad un certo punto si ritrovano a doversi separare, anche se ci sarà sempre qualcosa che li legherà in eterno.

Perché leggere questo libro

Perché è un libro molto scorrevole, che chiunque riesce a leggere in poco tempo anche quando la lettura non è l’attività che più ami. Secondo me l’autrice è riuscita a raccontare la storia in modo molto avvincente, tanto è vero che sarei riuscita a leggere questo libro per altre settimane intere senza stancarmi mai. È un libro che può sembrare all’apparenza banale, una classica storia amorosa fra ragazzi e l’amicizia scontata di ragazzi nel pieno dell’adolescenza, ma se ti concentri a pieno su quello che leggi, capisci che non c’è nulla di banale in una storia del genere, anzi, appena finisci di leggerlo ti sembra di essere rinato e aver capito cose che troppo spesso vanno date per scontate e in automatico passano in secondo piano. Nei vari capitoli ci sono frasi che mi hanno colpito particolarmente e che mi sono impegnata di sottolineare, come se così rimanessero ancora più impresse nella mia testa. Un’altra cosa che ho trovato stupenda è il fatto che ogni titolo di ogni singolo capitolo siano parole di testi di
canzoni accompagnate dal relativo titolo, che ti davano la sensazione di avere in sottofondo la canzone come se fosse la scena di un film: un’idea alternativa, ma allo stesso tempo originale e semplicemente meravigliosa.

A chi può piacere questo libro

In realtà questo romanzo è suddiviso in tantissimi capitoli e ogni volta che ne finivo uno non riuscivo a smettere di andare avanti perché ognuno ti lasciava sempre con il fiato sul collo: mi sono piaciuti particolarmente gli ultimi capitoli, dove non avrei mai smesso di leggere le parole che c’erano scritte talmente il libro mi ha coinvolto. Le ultime
pagine sono state per me le più avvincenti e anche assolutamente quelle più emozionanti in assoluto, trovavo frasi e parole che mi hanno fatta riflettere molto e mi hanno insegnato cose che molto spesso diamo per scontato. Quindi consiglio a tutti i ragazzi come me, ma in generale a tutti, perché aiuta a capire o a ricordare l’importanza e il valore della vita e delle relazioni.

Una frase del libro da conservare

C’è chi pensa che l’amicizia sia quello spazio umano in cui nulla viene nascosto, ma Bronson non è quel genere di persona. Per lui essere amici significa rispettare la scelta di condividere alcune cose e fingere insieme che altre semplicemente non ci siano

Se questo libro fosse una canzone, un film, una serie tv

Meraviglioso” dei Negramaro.

E’ vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D’un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così ih:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso……

L’autore/autrice di questa recensione viene da

Piasco (CN)

Gruppo di lettura

2A - Letture pandemiche

La storia di un’amicizia in età adolescenziale e di un amore che sembra durare in eterno nonostante le mille difficoltà che anche, seppur così giovani, colpiscono le vite di Alberto e Virginia.

1 commento

  1. Un libro per riflettere, per fortuna nella vita non è mai troppo tardi…e che le amicizie e i rapporti con le persone sono una ricchezza, bello è interessante.
    Complimenti per la recensione.

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