Laboratorio, Leggere Lolita a Teheran 2026, Un libro tante scuole

China Town


Classi 4SC e 3SA

IIS Maserati - Voghera

Nome Scuola

IIS Maserati

Città Scuola

Voghera

Milleduecento anni fa, nella città di Baghdad, sorgeva una straordinaria biblioteca. Si chiamava Casa della Saggezza (Bayt al-Hikma) e fu costruita durante l’età dell’oro islamica. Non era solo un luogo di conservazione del sapere, ma una vera e propria accademia dove traduttori, ricercatori e scienziati potevano convivere e lavorare. Vi si parlavano lingue diverse: il farsi, l’aramaico, l’arabo, l’ebraico, il latino e il greco. La Conoscenza e la Bellezza vi fiorivano. Nel 1258, però, i Mongoli giunsero in città: bruciarono la Casa e gettarono i libri nel fiume Tigri, le cui acque si tinsero di nero per l’inchiostro. Così andò disperso un tesoro inestimabile di sapienza e un segno tangibile di dialogo tra i popoli. In ogni tempo e in ogni luogo si consuma una storia simile: un libro censurato da un «censore cieco», un testo bruciato, mutilato o silenziato. Eppure, gli esseri umani continuano a credere nella Cultura, che risorge ostinatamente come una fenice. La letteratura non è, però, solo un rifugio o un paradiso di consolazione. Come ricorda la professoressa Nafisi nel libro: «La più alta forma di moralità è sentirsi estranei a casa propria». È proprio questo ciò che la Letteratura fa: diviene un pungolo interiore, una continua provocazione a essere come Alice, assetati di curiosità, soprattutto verso ciò che ribalta la nostra prospettiva abituale. Solo così troveremo un punto di contatto, proprio come il persiano e l’arabo, che condividono i segni alfabetici pur appartenendo a ceppi linguistici diversi. Solo così, come canta Caparezza, «l’inchiostro scorrerà al posto del sangue».

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