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Nel terzo capitolo del libro, Azar Nafisi ci riporta alla Rivoluzione Islamica e alla guerra tra Iran e Iraq. Durante questo capitolo la professoressa fa leggere e comprendere alle studentesse le opere di Henry James. Anche se è un autore del 1800 James è riuscito a descrivere perfettamente la situazione delle studentesse attraverso le sue eroine nelle opere Daisy Miller e Washington Square. Il tema che collega i due racconti e le studentesse di Nafisi è la vulnerabilità, infatti le donne a Teheran erano giudicate e arrestate anche per la più piccola delle imperfezioni, un po’ come le eroine di James. L’eroina che è più gradita dalle studentesse e quella in cui si immedesimano di più è Daisy Miller: Daisy è una ragazza giudicata immorale perché non segue le regole sociali, e colpisce le studentesse che sono costrette ad indossare il velo contro la loro volontà venendo arrestate nel caso in cui non lo portino. James con questo personaggio insegna loro che la fragilità è un segno di purezza poiché dimostra la presenza di sentimenti e spinge a non perdere l’integrità morale. Al contrario, gli uomini che muovono guerra sono come delle pietre senza cuore.
Un altro importante personaggio è Catherine Sloper, una ragazza giovane oppressa dal padre tirannico al quale decide di opporsi. La sua protesta non è violenta: decide di non farsi sottrarre la dignità portando avanti una protesta silenziosa, ma efficace. Grazie a Catherine le studentesse imparano a dire no dentro se stesse, poiché se se lo Stato controlla il loro aspetto esteriore non potrà mai controllare la loro mente. Questo personaggio è un esempio perchè ci fa capire che il miglior modo per non farsi condizionare e sottomettere da un uomo è rimanere in silenzio.
Successivamente, in Leggere Lolita a Teheran, un altro personaggio interviene, Mister R, un vecchio professore chiamato «Il Mago» da Nafisi. Egli sostiene che l’unico modo per non impazzire durante la guerra sia leggere. Mister R vive isolato da tutto ed è un esempio per Nafisi: la convince infatti a ritornare all’Università dopo aver dato le dimissioni. Mister R interviene in un momento in cui la guerra è molto attiva: la guerra sta portando alla distruzione della città e vivere diventa una forma di resistenza. Dedicarsi alla letteratura diventa una fuga dalla realtà e fa capire che siamo persone con sentimenti e non individui senza emozioni: è così che la lettura diventa come una trincea di libri. É quindi grazie a James che le studentesse capiscono che le loro vulnerabilità e fragilità sono la loro ricchezza ed è con la letteratura che scoprono che leggere un libro non è solo un compito di studio ma una ricerca della libertà.