Cronache, Sabato 16 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Le “Fighe Rupestri” e quel “lalala” che non chiude la canzone


Rachele Benini e Aurora Toso

Liceo L. Ariosto - Ferrara

“Il tempo del la la la” (Mondadori, 2026), oltre ad essere il titolo del nuovo libro di Luciana Littizzetto, presentato domenica 17 maggio al Salone del Libro di Torino, “è quel tempo in cui ti chiedi se vale ancora la pena provare, scommettere, avere dei progetti, dei disegni, delle idee da realizzare”. Così l’autrice descrive quell’età intorno ai sessanta, che le sue protagoniste si preparano ad affrontare.

Secondo la comica è quel tempo in cui il cantautore non riesce più a trovare parole per continuare la canzone e pur di non finirla continua con “la la la…”, ma non per questo è meno indimenticabile.

Le protagoniste Lola, Maura e Ida sono tre grandissime amiche tanto da avere un gruppo whatsapp chiamato “Fighe Rupestri”, dove organizzano le loro uscite settimanali ad un baretto torinese. Lola sta per compiere sessant’anni e si sente sbiadire, Maura deve fare i conti con un matrimonio spento dall’abitudine e Ida vive con un mix di ottimismo e spregiudicatezza.

Ognuna di queste donne racchiude una piccola parte di Luciana Littizzetto così come l’ambientazione stessa, la sua Torino, una città che “non osa”, che è “un po’ meno”.

Questo romanzo è fatto di piccole cose, di aneddoti e ricordi, di leggerezza ma anche di tematiche profonde, non abbastanza discusse. 

Forse noi donne, piccole o grandi, da Lola, Maura e Ida possiamo imparare che il nostro essere donna non scade dopo una certa età, dopo un certo avvenimento o con l’inizio della menopausa, ma che non dobbiamo smettere di assaporare la nostra vita a pieno. 

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