Chi sono? Chi vorrei diventare? A chi somiglio?
Queste sono le domande che si pone Leo, il protagonista della graphic novel Del buio non ho paura (Il Castoro) di Silvia Vecchini e Sualzo, soprannominati dai lettori “i poeti delle piccole cose”.
Uno dei primi pensieri della presentatrice è stato domandarsi chi fosse Leo.
Il protagonista è un adolescente che vive in una casa-famiglia dove continua a provare un senso di esclusione, vedendo i suoi compagni andare via mentre lui si sente escluso. E’ molto legato a una bambina, Harmony, e con lei assume un atteggiamento fraterno, proteggendola.
Tra i personaggi significativi troviamo due figure femminili importanti: Gaia che, grazie alla danza indiana, riesce a portare energia e forza a Leo, perso nella ricerca di chi sia veramente. Leo scopre un altro lato di se stesso innamorandosi di Stella, una sua compagna di classe, che lo aiuta a capire che l’eroe della propria storia è lui stesso. Questo cambia completamente il pensiero del protagonista e da qui inizia il suo percorso interiore, che lo porterà a trovare l’equilibrio tra il suo lato migliore e quello peggiore.
Gli autori si soffermano sul personaggio di Stella per affermare che nella vita di tutti i giorni esistono persone che cercano, incondizionatamente, di far star bene la gente che hanno attorno . Purtroppo non sempre si dà il giusto peso a questi comportamento e spesso prevalgono le azioni negative, come ad esempio, il bullismo.
Alla fine dell’incontro gli autori hanno informato noi ascoltatori che, questo pomeriggio, a Bologna, si terrà un incontro dove presenteranno la loro Graphic Novel accompagnati da una danzatrice Indiana, proprio come succede all’inizio e al termine del il libro Del buio non ho paura.