Cronache, Salone del Libro 2026, Uncategorized, Venerdì 15 maggio 2026

Il posto di Leo


Viola Natalini Elena Raschellà

I.c. Peyron - Torino

Chi sono? Chi vorrei diventare? A chi somiglio?

Queste sono le domande che si pone Leo, il protagonista della graphic novel Del buio non ho paura (Il Castoro) di Silvia Vecchini e Sualzo, soprannominati dai lettori “i poeti delle piccole cose”.

Uno dei primi pensieri della presentatrice è stato domandarsi chi fosse Leo. 

Il protagonista è un adolescente che vive in una casa-famiglia dove continua a provare un senso di esclusione, vedendo i suoi compagni andare via mentre lui si sente escluso. E’ molto   legato a una bambina, Harmony, e con lei  assume un atteggiamento fraterno, proteggendola.

Tra i personaggi significativi troviamo due figure  femminili importanti: Gaia che, grazie alla  danza indiana, riesce a portare energia e forza a Leo, perso nella ricerca di chi sia veramente.  Leo scopre un altro lato di se stesso innamorandosi di Stella, una sua compagna di classe, che lo aiuta a capire che l’eroe della propria  storia è lui stesso. Questo cambia completamente il pensiero del protagonista e da qui inizia il suo percorso interiore, che lo porterà a trovare l’equilibrio tra il suo lato migliore e quello peggiore.

Gli autori si soffermano sul personaggio di Stella per affermare che nella vita di tutti i giorni esistono persone che cercano, incondizionatamente, di far star bene la gente che hanno attorno . Purtroppo non sempre  si dà il giusto peso a questi  comportamento  e spesso  prevalgono le azioni negative, come ad esempio,  il bullismo.

Alla fine dell’incontro gli autori  hanno informato noi ascoltatori che, questo pomeriggio, a Bologna, si terrà un incontro dove presenteranno la loro Graphic Novel accompagnati da  una danzatrice Indiana, proprio come succede all’inizio e al termine del  il libro Del buio non ho paura

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