Al Salone Internazionale del Libro di Torino, tra gli incontri che hanno attirato maggiormente il pubblico più giovane e appassionato di narrativa contemporanea, ha trovato spazio anche una conversazione dedicata al fenomeno del dark romance, genere sempre più discusso e letto, soprattutto grazie alla diffusione sulle piattaforme social. Sul palco quattro autrici molto amate del panorama italiano: Fantiska Tears, Eleonora Fadda, Lyra Sunrise e Charlotte Rose, hanno raccontato il loro rapporto con la scrittura, con i personaggi “scomodi” e con quel confine sottile tra fascino narrativo e moralità.
L’incontro si è aperto con una riflessione sulle origini del loro percorso creativo: il dark romance è stato un approdo naturale oppure una scelta maturata dopo il romance più tradizionale? Le risposte hanno mostrato sensibilità differenti ma accomunate da un forte bisogno di esplorare le zone più controverse dell’animo umano. Lyra Sunrise ha raccontato di essersi sempre rifugiata nelle storie e di aver sentito sin da subito una particolare attrazione verso atmosfere oscure e tormentate. Eleonora Fadda ha invece spiegato come il dark romance le permetta di muoversi in una dimensione fatta di sfumature morali, lontana da una netta distinzione tra bene e male. Fantiska Tears, pur scrivendo anche distopici e romanzi d’avventura, ha riconosciuto nel dark una forma narrativa estremamente coinvolgente. Charlotte Rose, infine, ha sottolineato come questo genere le consenta di affrontare comportamenti sbagliati e tossici senza necessariamente giustificarli, ma mostrando quanto l’errore faccia parte della natura umana.
Alla domanda sul loro rapporto da lettrici con il dark romance, tutte hanno confermato di non voler imporre limiti alle proprie letture. Charlotte Rose ha dichiarato di leggere indistintamente sia romance sia dark romance, seguendo semplicemente ciò che sente vicino in un determinato momento. Eleonora Fadda ha ammesso di leggere moltissimo il genere, pur concedendosi incursioni altrove, mentre Fantiska Tears ha raccontato di spaziare tra molti tipi di narrativa, pur riconoscendo che proprio il dark l’abbia spinta verso la scrittura. Più sorprendente la posizione di Lyra Sunrise, che pur scrivendo dark romance ha confessato di non leggerne molto, preferendo ultimamente commedie romantiche e storie più leggere.
Uno dei momenti più interessanti dell’incontro è arrivato quando alle autrici è stato chiesto quale tipologia di protagonista maschile dark vorrebbero raccontare in futuro. Le risposte hanno evidenziato ancora una volta la volontà di confrontarsi con figure disturbanti e psicologicamente complesse. Charlotte Rose ha parlato della possibilità di scrivere uno stalker, più per fascinazione narrativa che per desiderio di romanticizzazione. Lyra Sunrise ha immaginato invece un assassino affetto da disturbi della personalità, affrontando il tema con attenzione e ricerca psicologica. Eleonora Fadda, appassionata dell’universo Marvel, ha dichiarato di voler creare un gangster ispirato all’estetica del Joker, accompagnato dalla sua personale Harley Quinn. Fantiska Tears ha invece ammesso il desiderio di cimentarsi con la figura del rapitore, consapevole della difficoltà di rendere narrativamente credibile e coinvolgente un personaggio simile.
Il dialogo si è poi spostato sul rapporto emotivo con i propri personaggi. Le quattro scrittrici hanno riconosciuto di essersi affezionate a figure che, nella vita reale, eviterebbero completamente. Eleonora Fadda ha spiegato che non riuscirebbe mai a frequentare davvero uomini simili ai suoi protagonisti, mentre Fantiska Tears ha parlato apertamente della tossicità di certi personaggi, affascinanti solo all’interno della finzione narrativa. Più personale l’intervento di Lyra Sunrise, che ha raccontato di aver costruito Alexander come una vera e propria incarnazione della sua idea di perfezione maschile, pur riconoscendone gli evidenti comportamenti problematici. Charlotte Rose, invece, ha ammesso che terrebbe le distanze da molti dei suoi protagonisti, fatta eccezione per Jason, l’unico con cui riuscirebbe realmente a immaginare un rapporto.
Non è mancata una riflessione sul ruolo delle recensioni online e Fantiska Tears ha dichiarato di accettare le critiche come parte inevitabile della pubblicazione, pur avendo assistito talvolta a interpretazioni distorte delle sue storie. Eleonora Fadda ha ribadito quanto la lettura resti un’esperienza profondamente soggettiva, mentre Lyra Sunrise ha osservato come molte critiche siano rivolte più al genere stesso che ai singoli libri. Charlotte Rose invece ha raccontato di aver sofferto inizialmente per le recensioni negative, salvo poi imparare a considerarle semplicemente punti di vista differenti dai propri.
Tra momenti più leggeri e battute condivise con il pubblico, si è parlato anche dei soprannomi romantici utilizzati nei romanzi. Le autrici hanno concordato sul fatto che tutto dipenda dal contesto: alcuni nomignoli possono risultare dolci se legati alla persona giusta, altri — come ironicamente hanno sottolineato — rischiano di apparire eccessivamente artificiosi o imbarazzanti nella vita reale.
Particolarmente interessante anche il confronto sui “trucchi del mestiere” utilizzati per costruire la tensione emotiva e fisica tra i protagonisti. Charlotte Rose ha confessato di affidarsi soprattutto all’istinto e alla spontaneità della scrittura, mentre Eleonora Fadda, Fantiska Tears e Lyra Sunrise hanno spiegato di preferire una costruzione più metodica, attraverso scalette dettagliate e un intenso lavoro di immedesimazione nei personaggi.
L’incontro si è concluso con una riflessione sull’importanza dell’amicizia nei loro romanzi. Al di là delle relazioni amorose, infatti, tutte e quattro hanno sottolineato quanto sia fondamentale raccontare quei legami che diventano una famiglia scelta. Eleonora Fadda ha parlato della solitudine come esperienza personale e della necessità di trovare sostegno negli amici. Fantiska Tears, visibilmente emozionata, ha ribadito quanto per lei sia importante valorizzare rapporti affettivi che vadano oltre la famiglia di sangue. Lyra Sunrise ha sottolineato la bellezza del trovare “casa” in qualcuno che non appartiene necessariamente al proprio nucleo familiare, mentre Charlotte Rose ha definito l’amicizia il legame più importante in assoluto, anche grazie alla propria esperienza personale all’interno di una grande rete di amici e sorelle.