La casa editrice Bompiani in occasione dei 40 anni dalla pubblicazione del suo romanzo “Bagna i fiori e aspettami”, edito Bompiani, Lidia Ravera ha espresso la sua opinione riguardo a quella che lei definisce la “Malattia dell’adolescenza” attraverso le domande del gruppo di lettura “Leggere al Federico II” dell’IIS.
“Gli adolescenti sono coloro di cui non si sa nulla”, afferma la scrittrice, sottolineando la misteriosità di questa età, che vede come protagonista ogni individuo durante una parte della propria vita.
L’adolescenza, che è considerata uno dei periodo più difficili della vita, è simile al passaggio dalla maturità alla vecchiaia: entrambi i periodi sono segnati dal cambiamento fisico del corpo e della propria identità, che comporta una nuova accettazione di sé stessi. Un altro elemento è rappresentato dal desiderio di stare in gruppo, che implica la capacità di stare bene nella solitudine. Un aspetto importante per combattere la solitudine è la letteratura, che ha la funzione di far sentire le persone meno sole. Anche il coraggio è un segno caratteristico che, però, viene interpretato in maniera diversa durante i due periodi della vita perché, se nella vecchiaia vige la costante paura di sbagliare nelle proprie “ultime” scelte, da giovani si tende a cogliere sempre di più le opportunità. “Hanno tutto il tempo davanti”, ricorda l’autrice, per mettersi in gioco e, talvolta, ridere degli errori ingenuamente commessi.
L’obiettivo del libro, che è una rivisitazione in chiave moderna del romanzo “Piccole donne” di Louisa May Alcott, è di permettere ai giovani di rileggere le proprie esperienze dal punto di vista di una delle 4 piccole donne rappresentate dalle 4 sorelle March.