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Tra il segno e il suono

Domenica 13 maggio al Salone Internazionale del Libro, nell’arena Bookstock, abbiamo partecipato a una divertente chiaccherata con Davide Toffolo e Alessandro Baronciani. La peculiarità di questo incontro si trova, senza dubbio, nello stretto rapporto fra musica e fumetti: entrambi  i protagonisti sono, infatti, artisti a 360°, accomunati da queste due grandi passioni. Sono amici da circa dieci anni, periodo in cui erano coinquilini e in cui sono stati contagiati l’uno dalla

Lezioni alternative tra le note e i colori

Questa mattina le lezioni di musica e di storia dell’ arte non si sono tenute tra i banchi di scuola, ma nell’arena BookStock del Salone del Libro di Torino. A tenere la lezione due professori d’eccezione: il grafico e designer Riccardo Falcinelli e il compositore e pianista Carlo Boccadoro. Ad ascoltarli c’erano ragazzi delle scuole medie e superiori che probabilmente spesso si chiedono perché studiare i diversi ambiti dell’arte. Falcinelli

Dolomiti e Sahara: Brunello e la musica del silenzio

Serve Mario Brunello, noto violoncellista e grande interprete, a ricordarci con il suo ultimo saggio, sul Silenzio, che l’assenza del suono non è aliena alla musica, ma che ne è paradossalmente la spina dorsale. Sostiene Brunello che il mancato insegnamento del silenzio, elemento generalmente tralasciato in ogni contesto di educazione musicale, lascia nel musicista una falla gravissima nella preparazione non solo tecnica, ma anche umana. E’ per questo che nella sua

Carlos Ruiz Zafòn inaugura Pordenonelegge con una dichiarazione d’amore alla letteratura

Pordenone, 14 Settembre 2017 Quale migliore augurio per il Festival del Libro? Carlos Ruiz Zafòn, autore spagnolo più letto dopo Cervantes, tradotto in oltre quaranta lingue, autore de L’ombra del vento, sognatore inguaribile, ci racconta di come, nella sua mente, i suoni incontrino le parole componendo una melodia che fa eco su scala internazionale. Una melodia che irrompe nel silenzio del lettore e si serve delle parole per avvolgerlo nei

L’estetica del piano di Tolkien

Complice l’orario, l’incanto del Borgo Medievale il sabato sera, la bellezza della natura attorno ad esso e non in ultimo il ripetuto perdersi di una delle due corrispondenti nel tentativo di giungere al luogo dell’incontro, giungiamo ad esso presto ma non presto abbastanza: non è difficile notare quanto la sala sia affollata, e continua ad arrivare gente per giunta. Non in pochi siedono a terra o sui bordi delle finestre,

Il fascino di Beethoven: l’ultima sinfonia

Ci troviamo al Goethe Institut, istituto di cultura tedesca che, in collaborazione con la Fiera del Libro di Francoforte e il Salone del Libro di Torino, oggi ospita il musicologo Giorgio Pestelli. L’occasione è un anniversario, che ci rimanda non a caso in Germania: settantacinque anni fa, infatti, la Filarmonica di Berlino suonava per la prima volta la nona sinfonia di Beethoven diretta da Wilhelm Furtwangler.   In un assaggio

Salone in musica

La più importante manifestazione editoriale d’Italia festeggia i suoi trent‘anni in grande stile: ad affiancare interviste, letture e conferenze a tema letterario ci saranno eventi musicali che, benché non possano vantare la stessa risonanza dei corrispettivi letterari, dimostrano di avere le potenzialità di diventare un punto fermo dell’offerta culturale dell’intero Salone. L’attesa più grande è per i concerti che il Lingotto ospiterà al Salone Off, uno spazio dedicato interamente all’intrattenimento.

Tra le note del Salone

Tra le molte novità che il Salone del Libro offrirà nel 2017 sarà la combo musica-scrittura, con l’avvio della prima edizione della Fiera Europea della Musica (F.E.M.). Oltre a costituire un enorme music store, in cui i visitatori potranno trovare classici e rarità (tra dischi, spartiti, dvd, gadgets) in grado di soddisfare ogni tipo di palato musicale, la F.E.M. costituirà un’imperdibile occasione di incontro tra cultura letteraria e passione musicale,

Parole in musica

La settimana con l’autore si conclude con un tuffo nel suo paese nativo, tra la voce di Sophie Zelmani e le note di accompagnamento di Lars Halapi alla chitarra e alla tastiera, Thomas Axelsson al basso e Peter Korhonen alla batteria. La voce delicata e sussurrata dell’artista ricrea uno status di tranquillità unita ad una nota malinconica, che forse è quella provata da Larsson nel ricordo di quella che, seppur