Cronache, Sabato 16 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Vent’anni del Commissario Ricciardi: Tra Fumetti e Serie TV


Francesco John Candido e Giulia Catania

liceo classico Vittorio Alfieri - Torino

In onore del ventesimo anniversario della saga Il commissario Ricciardi, l’autore dei libri, Maurizio De Giovanni, e il fumettista, Michele Masiero, hanno ripercorso la nascita del loro rapporto lavorativo e di come sono arrivati a proporre un adattamento sotto forma di fumetto (Bonelli editore).

Maurizio De Giovanni racconta che il successo dei suoi romanzi è arrivato in modo inaspettato, ricevuto dopo aver vinto un concorso letterario in un caffè storico di Napoli, e che ne è valsa la pubblicazione, dopo un lungo lavoro di scrittura, accompagnato da numerosi bicchieri del vino “Ribolla Gialla”. A seguito di questo premio, è stato chiamato da un’agente letteraria che gli ha chiesto un romanzo sul personaggio di Ricciardi, e lui, attraverso i racconti dell’infanzia della madre ambientati negli anni ‘30, ha scritto il primo libro dedicato al commissario Ricciardi. 

Nel 2016 la casa editrice Sergio Bonelli si interessò alla saga di Maurizio De Giovanni: fu una scelta innovativa da parte dell’editore, noto per la pubblicazione di classici come Tex e Dylan Dog, perché decise per la prima volta di adattare al fumetto un personaggio nato al di fuori della propria realtà. Il primo anno della collaborazione fu molto complesso, perché durante questo periodo si elaborò il processo con cui nacquero le figure che avrebbero impersonato i protagonisti della saga.

Nel 2019 Maurizio De Giovanni aveva deciso di chiudere la saga dedicata al commissario, ma in seguito ad un infarto nel 2022 e a un episodio biografico per lui particolarmente significativo, ha deciso di continuare a scrivere. Infatti, De Giovanni ha raccontato che il commissario Ricciardi una notte gli sarebbe apparso in sogno, suggerendogli di riprendere a scrivere perché la sua storia non era ancora terminata. 

Maurizio De Giovanni ritiene che sia importante la territorialità del fumetto e per questo ha scelto solo disegnatori napoletani, non per abilità pratica, ma per il legame con la patria del commissario. Questa scelta stilistica è ispirata ad Andrea Camilleri, a cui De Giovanni e Masiero attribuiscono il titolo di “rappresentante del romanzo nero italiano”, ricordando il modo in cui lui, attraverso la trasmissione televisiva “Il commissario Montalbano”, ha conferito fama e popolarità alla Sicilia, scegliendo quali aspetti sottolineare o omettere di questa regione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *