Cambiare i contesti in cui viviamo per costruire un mondo diverso, più giusto e, finalmente, in equilibrio. È questo il messaggio che la scienziata e divulgatrice di fama internazionale Ilaria Capua ha lanciato durante la presentazione del suo libro Non mollate: Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile (Rizzoli Milano, 2026) .
‘’I ragazzi e le ragazze possono e devono continuare a cambiare i contesti in cui vivono’’, ha esordito la scienziata. Il fulcro del cambiamento risiede in un dato numerico che è prima di tutto una necessità: la presenza fissa del 50% di donne all’interno dei team di lavoro. L’Italia è un popolo immensamente talentuoso, ma il problema attuale è che, per le femmine, ogni percorso si trasforma inevitabilmente in una strada in salita.
A testimonianza di questo divario, l’autrice ha condiviso un episodio forte narrato nel volume: la storia di una lavoratrice over 35 che, al momento di richiedere la legittima e obbligatoria maternità, si è sentita rispondere dal proprio datore di lavoro con una violenza verbale agghiacciante: “Sarai proprio una madre di m…”. Un esempio lampante di come la genitorialità femminile sia ancora vissuta come una colpa o un ostacolo aziendale, anziché come un valore sociale.
Lei stessa, d’altronde, nella sua carriera scientifica e pubblica, non ha mai mollato un millimetro davanti alle tempeste e alle ingiustizie che le si sono parate davanti.
Nasce da qui il concetto di Resistosfera, spiegato nel libro come una sorta di “pochette immaginaria” da portare sempre con sé. Al suo interno ci sono gli strumenti fondamentali per incassare i colpi della vita e resistere: il coraggio e l’intraprendenza, la perseveranza e la determinazione, la tolleranza e il discernimento. ”Bisogna fare esercizio quotidiano di queste virtù”, ha sottolineato l’autrice. Coltivare la Resistosfera serve anche a capire che quando ci si scontra con certe barriere professionali bisogna oltrepassare l’ostacolo.
Capua si è poi rivolta alla componente maschile e adulta della platea, lanciando un invito speciale a tutti i papà presenti. Ha chiesto loro di tornare a casa e fare una domanda precisa alle proprie figlie: qual è la vostra crostata? Una metafora per invitare i genitori a scovare quel segreto, quel sogno o quell’ambizione profonda che le ragazze spesso mascherano o tengono nascosta dietro una facciata di ‘’normalità domestica’’.
L’incontro si è concluso con un invito ad annullare il divario tra uomini e donne. La chiave, dice Capua, è parlarne. Dobbiamo trovare il coraggio di mettere in luce i comportamenti considerati sbagliati, portarli fuori dall’ombra e condividerli con le persone che ci sono più vicine. Solo in questo modo riusciremo a spostare quel divario che c’è tra uomini e donne.