Laboratorio, Leggere Lolita a Teheran 2026, Un libro tante scuole

Libertà e censura da Teheran al mondo


Paiu George, Corbo Tayler, Chiantor Patrick, Natola Cristian, Sidy Kane

IIS G. Peano - Torino

Nome Scuola

IIS G. Peano

Città Scuola

Torino

Leggere Lolita a Teheran è il memoir di Azar Nafisi, una professoressa universitaria che nell’Iran degli anni ’90 si trova a insegnare sotto un regime che impone il velo alle donne e vieta l’insegnamento della letteratura occidentale. Per sfuggire a queste restrizioni, Nafisi organizza un circolo di lettura clandestino: ogni giovedì sette studentesse fidate si riuniscono a casa sua, si tolgono il chador e discutono dei romanzi proibiti dal governo.

I testi scelti sono quelli considerati più pericolosi: Lolita di Nabokov, Il grande Gatsby di Fitzgerald, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e diverse opere di Henry James. Attraverso la lettura condivisa, le ragazze imparano a
riconoscere i meccanismi di oppressione che vivono e a immaginare un’esistenza diversa. La vicenda non è solo un ricordo del passato. Ancora oggi, in molti paesi del mondo, alcuni libri sono soggetti a censura. La fattoria degli animali di George Orwell, ad esempio, è bandito in diversi regimi autoritari perché la sua satira del totalitarismo è percepita come una minaccia. In Italia, fortunatamente, la situazione è diversa: l’articolo 21 della Costituzione stabilisce che «tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione» e che «la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». La storia di questo circolo di lettura a Teheran dimostra con forza come la letteratura possa diventare un atto semplice ma concreto di resistenza e consapevolezza.

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