Tutto ha avuto inizio con la legge dell’oblio, un’imposizione tipica dei regimi autoritari, per la quale non è concessa la libertà di parola, e perciò qualsiasi forma di dissenso viene considerata un’insurrezione contro lo stato. Questo è stato l’argomento di un incontro del 15 maggio al Salone Internazionale del libro di Torino: tra gli invitati Ece Temelkuran, Roberto Saviano, Elena Santarelli e Sandro Veronesi in rappresentanza di PEN International, associazione internazionale degli scrittori.
L’occasione è stata la presentazione del libro di Ece Temelkuran, Stranieri come te (Bollati Boringhieri, 2026), che parla di come nel corso di questi ultimi anni stia prendendo forma una nazione di stranieri, di persone che hanno perso la propria casa e che vivono in esilio.
Tra di loro c’è la storia di Ece Temelkuran, che nel suo saggio riflette su come le dinamiche politiche stiano cambiando il mondo, limitando la libertà, erodendo la società e favorendo l’ascesa del fascismo.
In seguito, durante l’intervento di Roberto Saviano, è stato trattato il tema della censura definita da lui stesso: “Iper-personalizzazione dei flussi, che ci rinchiude in una bolla emotiva”. Ha parlato del meccanismo della saturazione, ovvero il sistema per il quale l’algoritmo ci propone contenuti o totalmente estranei alle tematiche riguardanti i dissidenti politici, oppure ne tratta in maniera così eccessiva da rendere il problema dei dissidenti quasi insignificante.
Ed è proprio attraverso l’associazione di PEN International che si concretizza la necessità di trovare uno spazio di difesa alla parola. Vuole combattere le armi usate dai regimi autoritari contro gli oppositori, quali la diffamazione e l’isolamento. Secondo i relatori il sistema per contrastare questi mezzi autoritari è denunciare i soprusi subiti.
Un esempio concreto di questa realtà è l’attuale situazione in Cina, dove i cittadini preferiscono adattarsi al regime e ricavarne così dei vantaggi personali, piuttosto che andare incontro all’oblio. In questo clima di oppressione e chiusura rimangono vitali gli incontri di divulgazione di persona, dove si ha la possibilità di superare la censura di queste società.