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Parole che fanno bene, parole che fanno male


Redazione Bookblog


Il Salone Internazionale del Libro, in collaborazione con Reale Mutua, dà il via al progetto Parole che fanno bene, parole che fanno male dedicato all’importanza delle parole nel mondo della rete e nella vita reale.

Il progetto nasce da una profonda riflessione sul modo di comunicare dei ragazzi e delle ragazze, in un’era in cui i social hanno la possibilità di diffondere immagini, parole, emozioni, esperienze e chiunque può farsi autore e portavoce di idee e opinioni. Sono diverse le domande da porsi: con che tipo di linguaggio si comunica? Quali sono le conseguenze di un linguaggio sbagliato su internet? E ancora, cosa succede quando il linguaggio digitale diventa un ulteriore strumento di discriminazione e violenza?
Per rispondere, il Salone ha proposto due incontri laboratoriali per insegnanti e ragazzi dedicati all’uso giusto, positivo, umano, inclusivo e educato del linguaggio. Ognuno di questi incontri è stato corredato corredato da un’ampia bibliografia tematica a cura del gruppo di lavoro del Salone del Libro dedicata anche alle famiglie.
Gli incontri sono stati trasmessi in  streaming.

Parole che fanno male | 13-18 anni

Cathy La Torre – avvocata, attivista Lgbtqi+ , promotrice della campagna Odiare ti costa a sostegno delle vittime d’odio sul web – e Nicola Lagioia dialogano insieme sui pericoli e sulla crescita del linguaggio violento agito e subito dai giovani sui social e sul web. Come diventare consapevoli di questo e contrastare il linguaggio dell’odio?

Parole che fanno bene | 8-12 anni

Esperance Hakuzwimana – autrice e attivista – e Domitilla Pirro – curatrice dell’Osservatorio sulla Gender Equality di Fronte del Borgo della Scuola Holden – discutono dell’importanza della comunicazione positive a inclusiva, capace di superare discriminazioni e barriere. Attraverso una riflessione sul significato di parole come casa, migrazioni, differenze e integrazione le due autrici e attiviste mostrano come sia certamente possibile soppiantare le narrazioni tossiche e limitanti.

Gli incontri saranno  seguiti da un laboratorio curato da Domitilla Pirro, in collaborazione con Fronte del Borgo della Scuola Holden, che consisterà in una video lezione con la condivisione di materiali per poter lavorare da remoto. Gli elaborati di ogni classe saranno poi pubblicati qui sul Bookblog del Salone, a coronamento del percorso fatto insieme.

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