Dedica Pordenone 2022

Mathias Énard presenta “Zona”


Anna Mirella Allegri, Irene Zonta, Liceo scientifico M. Grigoletti


Il 9 marzo 2022, presso l’ex convento San Francesco di Pordenone, ha avuto luogo l’ultimo evento di Dedica Festival dedicato alle opere dello scrittore. 

Ha aperto la serata la presidente della Crédit Agricole, con la consegna all’ autore del premio “Una vita per la scrittura”.

Durante il suo discorso la presidente della Crédit agricole ha ricordato anche la situazione devastante dell’Ucraina: “Mi sono chiesta, uscendo di casa, se si poteva venire a consegnare un premio ad un autore in questa situazione. Sì dobbiamo – ha riconosciuto- perché noi non possiamo fare nulla contro la guerra, però attraverso la conoscenza possiamo evitare le guerre in futuro.”

A seguito di questa breve introduzione è iniziata l’intervista, condotta da Fabio Gambaro, a Mathias Énard e a Yasmina Melaouah, una delle più brave traduttrici dal francese all’italiano, “Zona” uno dei suoi maggiori capolavori.

Énard comincia raccontando la genesi del romanzo; voleva riscrivere la storia del Mediterraneo del 900′, ma gli mancava la voce del narratore. Proprio come Francis, il protagonista del suo libro, Énard in un treno da Milano a Roma trova la cornice perfetta per la storia che vuole raccontare.

Francis, una spia che ha vissuto una vita crudele, ha visto e fatto di tutto, è un personaggio pieno di sensi di colpa è che è entrato nel mondo buio della violenza. Questo viaggio in treno diretto a Roma può essere la sua possibilità di riscatto per cambiare vita.

Énard invita il lettore a salire sul treno insieme a Francis e a partire per questo viaggio, che è decisamente un’ epopea, suddiviso in 24 capitoli come i 24 canti dell’Illiade immersi tra realtà e finzione.

“È un po’ come se Francis scrivesse la propria storia attraverso le battaglie” afferma Énard, c’è un continuo spostamento che ci permette di incontrare diverse culture, si parla di “nomadismo immobile”, come lo definisce Yasmina Melaouah.

Zona è un romanzo che apre al mondo, oltre a essere pieno di citazioni letterarie, è un “vai e vieni tra le lingue”, un continuo incontro con l’altro, con il diverso. Mette in luce la ricchezza della letteratura.

 

 

 

 

 

 

 

 

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