Dedica Pordenone 2022

Mathias Énard incontra la scuola


Elena Lodi, Irene Zonta, Liceo scientifico M. Grigoletti


Nel primo pomeriggio di mercoledì 9 marzo 2022, presso l’ex convento San Francesco di Pordenone, gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare e intervistare lo scrittore Mathias Énard. Nel corso dell’incontro sono avvenute le premiazioni del concorso “Parole e Immagini per Mathias Énard”, il quale costituisce il momento di maggior contatto tra lo scrittore e i giovani, che anche quest’anno hanno risposto numerosi alla chiamata dell’arte: 450 studenti, da 4 scuole diverse, si sono cimentati nella creazione di opere di scrittura, di linguaggio visivo e di linguaggio multimediale, un totale di 119 lavori presentati.
Prima della premiazione, oltre ai sentiti ringraziamenti rivolti agli studenti e alle scuole partecipanti e alle organizzazioni che da anni rendono possibile il prosperare di questi incontri, sono stati aggiunti due interventi molto interessanti.
L’assessore alla cultura di Pordenone, Alberto Parigi, ha evidenziato l’energia positiva dei giovani di oggi e paragonato questo incontro di Dedica Festival a un chiavistello che apre le porte ai ragazzi:
Io credo che l’incontro tra Dedica e voi sia un chiavistello per esprimere queste energie positive.” 
Massimo Drigo, consigliere comunale, ha ribadito l’importanza di ascoltare e di comprendere ciascun punto di vista, nella continua ricerca di punti di incontro.
Oltre ai premi dei singoli studenti, le 4 scuole partecipanti: Filandiere, Galvani, Grigoletti e Majorana hanno ricevuto un riconoscimento per la loro partecipazione e collaborazione.
Il Liceo scientifico M. Grigoletti, inoltre ha portato a casa anche una targa, simbolo dell’impegno e della collaborazione che da anni lo lega a Dedica Festival.
In seguito alle premiazioni sono state poste all’autore numerose domande, le quali hanno permesso agli studenti di conoscerlo meglio.
Mathias Énard ha sempre avuto la passione per la scrittura, ed è convinto che tutti i romanzi che ha realizzato da scrittore li avrebbe prodotti anche per hobby, perché tutti i libri che scrive sono ciò che lui per primo desidera leggere: “Quello che mi piace ancora di più dello scrivere è leggere, sono diventato scrittore forse perché mi piaceva innanzitutto leggere.”
Énard continua spiegando che i suoi romanzi sono un magnifico strumento per trasmettere il suo amore verso la cultura orientale e dimostra che per collegare Oriente e Occidente e le loro storie e tradizioni non è necessario un ponte, come in “Parlami di battaglie, di re e di elefanti”, piuttosto un contrabbandiere di storie: “Le storie, a volte, hanno bisogno di qualcuno che le faccia andare avanti o indietro nel tempo e che le faccia passare da un mondo all’altro.”
Nel romanzo “Parlami di battaglie, di re e di elefanti”, Énard è considerato un contrabbandiere di storie perché partendo da un piccolo evento della vita di Michelangelo Buonarroti, ha sviluppato un romanzo che mescola perfettamente la finzione e la realtà.
L’incontro tra Énard e gli studenti ha riscosso molto successo, tant’è vero che tutti i ragazzi sono usciti dall’ex convento soddisfatti di ciò che hanno ascoltato.

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