L’uomo sa essere “grande” anche nelle catastrofi (Alessandra Moino)
Un’epidemia di peste si diffonde intorno agli anni 40 a Orano, una cittadina dell’Algeria. Migliaia di topi sbucano dai tombini e contemporaneamente gli uomini iniziano ad ammalarsi e a morire. Con l’aumento dei casi le porte della città vengono chiuse e gli abitanti di Orano vengono così separati dai loro affetti e dal mondo circostante. Alcuni appartenenti al mondo della chiesa, tra cui Padre Paneloux, considerano la peste come una punizione divina, causata dalla corruzione morale degli uomini. Grazie al lavoro di alcuni medici, tra cui Rieux e Castel, un vaccino viene finalmente trovato e così il numero di guariti sale e la città di Orano è pronta a riaprire le porte e ritornare alla vita normale.