Cronache, Lunedì 18 maggio 2026, Salone del Libro 2026

La libertà attraverso la letteratura


Filippo Andolfatto e Greta Bianchetti

Liceo classico Vittorio Alfieri - Torino

Leggere Lolita a Teheran (Adelphi) è il romanzo scelto per il progetto Un libro tante scuole che ha trovato spazio nell’ultima giornata della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino.

L’incontro è stato aperto dalla direttrice del Salone, Annalena Benini, che ha descritto l’importanza del progetto nato per creare un legame tra gli studenti di tutta Italia.

Per l’occasione c’era una presentatrice d’eccezione: Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, che ha illustrato i lavori realizzati dagli studenti. 

La prima a essere chiamata sul palco è stata una studentessa del Liceo Classico “Melchiorre” di Piacenza, che ha presentato un testo riguardante la duplice identità delle donne iraniane, che erano costrette a fingersi ciò che non erano nella vita quotidiana. Lo ha spiegato attraverso la frase “eravamo diventate frutto dell’immaginazione degli altri” tratta dal libro di Azar Nafisi.

Un altro progetto molto interessante è stato quello del Liceo Classico “Volta” di Como che ha realizzato un podcast intitolato “Ascoltare Lolita a Teheran”, caratterizzato da sette episodi, ognuno dedicato a una protagonista del libro. 

Durante e al termine dell’incontro sono stati mostrati dei video messaggi di Azar Nafisi, autrice del libro, la quale sostiene che la letteratura sia l’unico modo per combattere il disinteresse e la disinformazione nel mondo.

La libertà non è occidentale o orientale ma universale!”, Azar Nafisi.

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