Cronache, Domenica 17 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Tomba la Bomba


Giosuè Giuseppe Iezza, Alessandro Zanini

Liceo Classico Vittorio Alfieri - Torino

Calgary, 1988. 

Nel silenzio gelido della partenza, pochi istanti prima del via, tutto sembra fermarsi. Il respiro si condensa nell’aria fredda, le gambe fanno dei piccoli movimenti, come a voler mimare ogni curva, ogni salto, ogni imperfezione del terreno. Poi arriva il countdown. Un suono breve, secco, rompe l’attesa e trasforma la tensione in movimento ed energia. Gli occhi di una nazione intera puntati addosso. La gente che acclama il tuo nome. La leggenda parte, si scaglia come un missile sulla pista innevata. Supera gli ostacoli e vince. Alberto Tomba, un sogno che diventa realtà.

Il celebre sciatore italiano, che ha fatto la storia di questo sport, si racconta nella nuova autobiografia Lo slalom più lungo (Sperling & Kupfer, 2025). Dietro numerosi successi possono celarsi aspetti apparentemente insignificanti della vita di un campione, che, sebbene invisibili dallo schermo di casa, hanno permesso allo sciatore bolognese di dominare le classifiche. 

Tomba impressiona per la sua capacità di ricordare ogni singolo dettaglio: il brivido, l’emozione, dalle cadute più difficili all’attesa per l’accensione del braciere olimpico, al celebre lancio della torta per festeggiare l’oro di Lillehammer nel ‘94. A fare veramente la differenza, però, sono state le sconfitte: Alberto Tomba rivela che sono stati i fallimenti a fornirgli la grinta necessaria per tornare più forte di prima. E ancora la tensione, le aspettative del mondo che risiedono sulle spalle di un singolo uomo, l’adrenalina massacrante, ma soprattutto la capacità di mantenere la mente lucida anche quando il cuore batte all’impazzata. Tutto questo e molti altri aneddoti, sono stati raccontati ne Lo slalom più lungo

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