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La lettura del romanzo della Nafisi, inizialmente condivisa in classe, poi portata avanti in modo autonomo dalle/dagli studentesse/studenti, ha scaturito riflessioni e osservazioni che sono state raccolte in una “bacheca virtuale”. In essa sono confluite anche foto della classe, in cui le/gli alunne/i hanno provato a mettersi nei panni delle iraniane, indossando abiti scuri, nascondendo capelli e volti, privandosi, insomma, di quella identità che alle donne della Repubblica Islamica non è permesso palesare. Un’altra foto rappresenta invece la speranza delle donne iraniane: alunne e alunni mostrano i loro volti, i loro sorrisi, gli abiti colorati, la loro voglia di essere semplicemente se stesse/i.
Ecco il link del nostro lavoro:
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