Cime tempestose 2024, Laboratorio, Un libro tante scuole

La natura selvaggia in Cime Tempestose


Mario Monga, 3E

Liceo Attilio Bertolucci - Parma

Nome Scuola

Liceo Attilio Bertolucci

Città Scuola

Parma

Al centro del capolavoro di Emily Brontë, ‘Cime Tempestose’, si staglia un paesaggio selvaggio e incontaminato che diventa più di uno sfondo scenico: diviene uno specchio dell’animo dei personaggi stessi. La natura qui prende la parte di un protagonista vivente, un’entità pulsante che riflette e amplifica le passioni e i tormenti interiori dei protagonisti.

Questo richiamo alla natura nel romanzo mostra il legame profondo di Emily con il mondo naturale, derivato dalla sua infanzia trascorsa nella desolata brughiera dello Yorkshire. Crescendo con i suoi fratelli e immersa nelle vastità della campagna, Emily ha sviluppato una connessione intima con la natura. La sua predilezione per gli animali, accogliendo e prendendosi cura di quelli feriti con amore e dedizione, testimonia il suo rispetto e la sua sensibilità verso tutte le forme di vita. Questa esperienza si ritrova nei temi e nei personaggi del romanzo, dando vita a un’atmosfera ricca di immagini naturali e a personaggi che, come Emily stessa, trovano conforto e ispirazione nella bellezza e nella tranquillità della natura.

Il personaggio che mi ha colpito di piú e che per le sue stesse caratteristiche sembra condensare in sé il fascino, il mistero e l’incontrollabilità della natura è Heathcliff. Fin dall’infanzia, quando viene portato a vivere a Wuthering Heights da Mr. Earnshaw, Heathcliff dimostra un legame innato con il mondo naturale. Crescendo libero e selvaggio, trascorre il suo tempo vagando tra le brughiere con Catherine. Questi momenti rappresentano il suo primo contatto con la natura, che diventa presto il suo rifugio personale. In seguito, dopo la morte di Catherine, Heathcliff abbandona la vita sociale per ritirarsi nella brughiera. Qui, si ritira in una sorta di esilio volontario, isolandosi dal mondo esterno e immergendosi completamente nell’ambiente naturale circostante. La sua presenza nella campagna diventa quasi simbiotica, in armonia con l’asprezza e la bellezza selvaggia del paesaggio. Heathcliff trova conforto e consolazione nel paesaggio incontaminato, riflesso della sua tormentata anima.

La sua connessione profonda con la natura contribuisce a creare un’atmosfera magica e surreale che avvolge la storia, infondendola di un senso di mistero e potenza, in cui spiriti e fantasmi sembrano vagare nei boschi e tra gli alberi contorti. La presenza costante della natura selvaggia e incontaminata amplifica il senso di isolamento e alienazione dei personaggi, mentre le intemperie e le tempeste richiamano i conflitti interiori e le passioni tumultuose che li consumano. In questo scenario suggestivo, la figura di Heathcliff si staglia come un’anima tormentata e inquietante, in sintonia con gli elementi selvatici e imprevedibili del paesaggio che lo circonda.

 

Il ruolo della natura agisce, quindi, come un ponte tra il mondo fisico e quello metafisico, dando vita a un’atmosfera intrisa di mistero e fascino, dove la linea tra realtà e immaginazione diventa sfumata e indistinta.

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