Laboratorio, Oltre la notizia

L’inflazione – L’aumento dei prezzi in Italia e all’estero a causa delle guerre


Ennio Russo, Alessio Renda 2H

I.I.S. Leonardo - Giarre (CT)

La moneta perde il suo valore

L’inflazione

L’aumento dei prezzi in Italia e all’estero a causa delle guerre

 

Con molteplici conflitti all’ordine del giorno il tema dell’inflazione è sempre più ricorrente e in questo articolo parleremo proprio di che cos’è questo fenomeno ma anche delle sue cause.

Innanzitutto l’inflazione è un aumento generalizzato dei prezzi dei beni e servizi nel tempo, che riduce il valore della moneta nel corso del tempo e quindi diminuisce la quantità di beni e servizi che possiamo acquistare con i nostri soldi. Si misura attraverso un indice dei prezzi al consumo che riflette l’aumento o la diminuzione dei prezzi, una media dei prezzi di un insieme di beni e servizi chiamato “paniere”. L’ISTAT (Istituto nazionale di statistica) in Italia calcola diversi indici per varie categorie di persone, perché l’inflazione non è uguale per tutti, e quindi ogni istituto di statistica costruisce più “panieri” per diverse categorie di persone. Un alto tasso di inflazione riduce il potere d’acquisto della moneta e rende più difficile prendere decisioni di consumo e investimento, aumentando i costi dei prestiti. Essa arricchisce o impoverisce le persone a seconda della condizione in cui si trovano in quel momento e aumenta i tassi di interesse sui prestiti, rendendo più costosi gli investimenti.

La guerra tra Russia e Ucraina

Con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina i prezzi delle materie prime sono aumentati ulteriormente. Già dai primi giorni del conflitto i prezzi si sono stabilizzati su livelli più elevati rispetto a prima della guerra. Questi nuovi aumenti si aggiungono a quelli ottenuti nel 2021 durante la ripresa economica successiva alla pandemia di Covid-19. Le principali materie prime con prezzi in aumento sono i prodotti energetici, tra cui gas naturale e petrolio, cereali, come grano, riso e mais, metalli, tra cui rame, alluminio e soprattutto nichel, e materie prime, come cotone e legname. E anche se i prezzi delle materie prime dovessero riprendersi dopo la fine della guerra, questi prezzi rimarranno ben al di sopra dei livelli di solo pochi anni fa.

La guerra tra Israele e Palestina

Le conseguenze economiche della guerra di Israele sono significative, anche per l’Italia. In effetti, il nostro Paese dipende parzialmente dal gas e dal petrolio arabi e l’aumento dei prezzi di queste risorse ha ulteriori conseguenze negative sull’inflazione.

Dopo la guerra i prezzi del petrolio sono aumentati del 10%, il che potrebbe aver causato un rallentamento dello 0,15% nell’economia mondiale. Non è molto, ma nel momento in cui la guerra in Ucraina è arrivata a un momento critico, lo scoppio di un altro conflitto che potrebbe coinvolgere direttamente altri paesi produttori di petrolio (come quelli arabi, visti anche gli attacchi con i droni dell’Iran a Israele e viceversa), non farà altro che peggiorare la situazione.

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