“Viviamo in un mondo di costanti semplificazioni”, così Matteo Bussola risponde a Lorenza Gentile, che lo ospita nella Sala Viola del Salone del Libro oggi, 15 maggio 2026. Qui lo scrittore è stato ospite per parlare del suo romanzo La luce degli incendi a dicembre, edito da Einaudi a fine novembre 2025, recente vincitore del Premio Elsa Morante e il Premio Scuole.
Bussola con il suo libro ha un obiettivo: combattere le differenze di genere. attraverso la storia dell’incontro casuale tra Margherita e Marcello durante un viaggio in treno, Milano – sud Italia, i due protagonisti affrontano temi contemporanei quali la genitorialità e, in particolare, la solitudine.
L’autore ricorda quanto sia stato divertente scrivere il romanzo, interpretando i due punti di vista dei due protagonisti, opposti nel carattere ma simili nel modo di vivere: entrambi sposati, genitori, ma profondamente soli.
Entrambi i personaggi risultano stereotipati e oggetti della propria critica, denunciando una società che non accetta compromessi e che ci costringe a schierarci. A detta di Bussola, il linguaggio del romanzo è quello di coloro che non si accontentano e che vogliono andare più a fondo.
Bussola lascia il finale aperto, a libera interpretazione perché tutti possano immedesimarsi e lasciarsi sorprendere.