Cronache, Ferrara 16 settembre 2022, Festa del Libro Ebraico 2022

Le cose che ci fanno paura


Giorgia Ravani e Zeno Santimone, classe 2X


Venerdì 16 settembre 2022, le classi 2X e 3X hanno avuto l’opportunità di partecipare alla Festa del Libro Ebraico presso la sede del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) a Ferrara. Gli studenti hanno avuto la importante occasione di poter incontrare Keren David, autrice del libro Le cose che ci fanno paura (Ed. Giuntina, 2022) storia di due gemelle (Evie e Lottie) che, avendo due caratteri diversi, affrontano ognuna a modo proprio l’antisemitismo.
L’autrice conquista i ragazzi attraverso le parole di Evie e di Lottie, che riescono a sintetizzare tutte le diverse sfaccettature dell’adolescenza e del nostro tempo, esprimendo paure e speranze che appartengono tutti e che creano una naturale empatia capitolo dopo capitolo.
Gli studenti hanno poi avuto la possibilità di rivolgere domande all’autrice, che ha saputo coinvolgerli dialogando in lingua inglese. Alcune domande hanno riguardato la vita personale di Keren: ad esempio le è stato chiesto se avesse mai subito atti di discriminazione, oppure come è iniziata la sua carriera da scrittrice.

L’autrice ha risposto a tutte le domande, aggiungendo qualche aneddoto dalla sua infanzia. Ha anche spiegato l’origine dei suoi personaggi, come sono stati creati e quanto tempo ha impiegato prima di avere le idee chiare.

È stato chiesto agli studenti di riflettere sull’argomento della discriminazione e dell’odio, argomenti molto importanti quando si parla dell’Ebraismo, una religione che, assieme ai suoi praticanti, è stata spesso vittima di ingiustizie nel corso della storia. Ma perché questa intolleranza verso gli Ebrei?

Secondo Keren la gente ha bisogno di un nemico comune, una minoranza a cui dare sempre la colpa. Questo succede ancora oggi, sia nella vita di tutti i giorni che sui social, anche contro altre minoranze.

L’incontro di oggi è stata un’esperienza unica, interessante e utile per tutti gli studenti, ma anche per l’autrice, che ha rivelato che il suo sogno è proprio questo: avere davanti tante persone che hanno letto le sue storie e vogliono fermare l’odio nei confronti del popolo ebraico.

 

 

 

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