Laboratorio, Oltre la notizia

La minaccia invisibile


Elisa Staglianò 1G

Liceo scientifico P.S. Mancini - Avellino

Fino a pochi anni fa una notizia falsa restava confinata tra chi l’aveva inventata e coloro a cui veniva diffusa: ci volevano anni perché la notizia falsa si diffondesse. Sempre che non venisse dimenticata prima.

Da quando i social sono diventati parte fondamentale della nostra vita, ci capita frequentemente di imbatterci nelle cosiddette fake news: notizie che contengono informazioni false e che cercano di attrarre l’attenzione del lettore utilizzando contenuti verosimili o, al contrario, scioccanti.  Le fake news sono sempre esistite, ma da quando l’intelligenza artificiale sta entrando sempre di più a far parte delle nostre vite, le fake news riescono ad essere sempre più credibili e, di conseguenza, a diffondersi anche più velocemente.  Per esempio, l’intelligenza artificiale è in grado di creare immagini false che sembrano vere, come è successo per la foto dell’arresto di Trump, che si è rivelata del tutto falsa. Ma se le fake news sono sempre esistite, perché se ne parla tanto adesso? Come ci ha spiegato il giornalista Mario Garofalo, recentemente si parla molto di più di fake news semplicemente perché ne circolano molte di più rispetto a prima. Il problema sta nel fatto che in seguito alla rivoluzione digitale, la comunicazione, che prima era uno-molti, è diventata una comunicazione molti-molti. Ciò significa che se prima la comunicazione partiva da un mass media (giornali, radio, libri, televisione, ecc.), ad oggi, con un singolo post, chiunque è in grado di raggiungere milioni di persone. Molto spesso, chi diffonde notizie false non è un professionista in grado di distinguere un’informazione vera da una falsa e questa è la causa del grandissimo numero di fake news che circolano.  Molto spesso a diffondere notizie false sono anche gli influencer, che soprattutto noi ragazzi seguiamo e ascoltiamo ogni giorno. Roger McNamee, uno dei fondatori di Facebook, sostiene che per quest’applicazione il problema delle fake news è dovuto dal fatto che gli utenti vengono trattenuti il più possibile su di esse e, di conseguenza, tendono a credere alle informazioni che vedono anche se vengono dichiarate false.  È proprio per questo che dobbiamo stare attenti alle fonti a cui ci atteniamo, ai link che apriamo, agli influencer che seguiamo e soprattutto dovremmo imparare come distinguere le notizie false da quelle vere. Per verificare l’autenticità di una notizia è importante verificare le fonti e la loro attendibilità. Ci sono fonti più attendibili di altre, come quelle citate tra virgolette, che la maggior parte delle volte sono affidabili. È importante non fermarsi mai al primo risultato quando eseguiamo una ricerca, ma, al contrario, è importante scegliere il sito più affidabile tra quelli che ci appaiono. Delle ricerche hanno dimostrato che gli utenti spesso preferiscono credere alle notizie che creano loro le soluzioni più semplici. Ciò comporta il famoso fenomeno dell’echo-chamber, per cui i soggetti entrano in contatto solo con contenuti che condividono. Inoltre, il tema delle notizie false, riguarda spesso anche fatti di cronaca di grande rilievo e, in particolare, le guerre. In alcuni casi la falsità di queste notizie è abbastanza evidente, mentre altre volte bisogna stare attenti a capire se si tratta di una notizia falsa o vera. Per esempio, dopo l’attacco di Hamas contro Israele avvenuto il 7 Ottobre, sui social sono stati diffusi una marea di video e di immagini che si sono poi rivelati in gran parte falsi o realizzati dall’intelligenza artificiale. È proprio per questo, come ci ha mostrato la giornalista Marta Serafini, che è importante che alcuni giornalisti si rechino nelle zone colpite dalle guerre, per osservare con i propri occhi ciò che realmente accade e per diffondere solo ed esclusivamente notizie vere.

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