Oggi, 16 Maggio 2026, si è tenuta una conferenza dedicata allo scrittore John Patrick McHugh, autore emergente irlandese, e al suo romanzo di debutto intitolato “Fine Primo Tempo” (Heloola Books, 2026), la content creator Ilenia Zodiaco a intervistarlo.
Il romanzo, che è diventato top 10 bestseller in Irlanda, racconta l’ultima estate prima del periodo universitario di John Masterson, che deve destreggiarsi tra il lavoro estivo in un hotel, il suo ruolo all’interno di una squadra di calcio gaelico locale e i suoi rapporti complicati con i genitori, gli amici e Amber, una collega con cui ha intrapreso un’incerta relazione, mentre intanto deve decidere se restare sull’isola dove è nato o partire per l’università.
Nella conferenza si è parlato del tempo del racconto, che è ambientato nel 2009. Esso è, infatti, un anno molto vicino al nostro, ma abbastanza lontano da noi per poter analizzare gli aspetti che lo hanno caratterizzato.
È stata dedicata particolare attenzione al calcio gaelico, che l’autore considera il cuore stesso del romanzo, con esso McHugh sviluppa il senso di unione che si forma tra il protagonista e i suoi compagni di squadra, lo scrittore, inoltre, voleva porsi la sfida di rendere interessante uno sport non molto conosciuto nel resto del mondo.
L’autore si è impegnato molto nel rendere i personaggi realistici. John, ad esempio, non è il tipico protagonista dei romanzi dalla moralità ben definita, bensì vive in una zona grigia: è egoista, insicuro e impulsivo. Paradossalmente è proprio questo che lo rende interessante, lui non è un eroe, ma un ragazzo realistico che sbaglia e in cui ci si può rivedere.
Verso la fine della conferenza McHugh ha risposto ad una serie di domande da parte del pubblico: gli è stato chiesto se avesse mai immaginato il protagonista in età adulta e, nel caso, che cosa penserebbe il protagonista del se stesso adolescente. Lo scrittore ha risposto positivamente, sostenendo che vede nel futuro di John una crescita personale. È stato, inoltre, domandato se si fosse posto il problema di scrivere di un giovane uomo in un contesto letterario maggiormente incentrato sulla figura femminile. L’autore ha sostenuto che nei contesti letterari sia necessaria sia la presenza della figura femminile sia di quella maschile.
Infine gli è stato chiesto se, e nel caso quanto, questo libro fosse autobiografico, McHugh ha risposto dicendo che ogni racconto è in parte autobiografico: sottolinea ciò facendo notare alcune somiglianze tra lui e il protagonista, come ad esempio il nome, oppure il fatto che tutti e due abbiano lavorato in un hotel.