Oggi, al Salone del libro, abbiamo assistito ad un incontro presentato dai ragazzi della scuola Orsini di Imola. I giovani hanno iniziato spiegando la vita dell’autore Daniele Bergesio e leggendo brani del libro Il mio posto (Uovonero). Dopo aver ascoltato l’incipit del suo romanzo, Bergesio spiega che il romanzo è un racconto toccante, ambientato nel 1961, e narra la storia di un ragazzo con problemi familiari che scappa da casa e viaggia camminando lungo le rive del fiume Po’, che lo guida fino alla fine senza abbandonarlo.
L’idea di scrivere questo romanzo è partita dall’hobby preferito dell’autore: camminare. Aveva in mente un ragazzo che adora passeggiare, che si sente sempre fuori luogo e che si dà obbiettivi senza mollare mai, proprio come lui.
I ragazzi hanno animato il pubblico con attività interattive, sondaggi e domande. Sono stati coinvolgenti, ponendo richieste all’autore molto intriganti, come anche lui ha evidenziato ironicamente.
Un argomento su cui l’autore si è soffermato molto è stato il perché ha scelto un’epoca così poco comune, l’anno 1961. Bergesio ha spiegato che nel 1961 ci sono stati molti avvenimenti importanti per lui, come l’inizio della costruzione del muro di Berlino.
L’autore ha così concluso con l’espressione:
“Spero che le meraviglie del passato possano raggiungere voi giovani”, mostrando rispetto verso il pubblico, pur essendo più grande.
E’ stato un incontro diverso dal solito e ha suscitato molto interesse nel libro.