Cronache, Internazionale Ferrara 2022

Due chiacchiere e un bicchiere di vino in compagnia di Zuzu


Giulia Cogorno, Martina Anna Fricchione, Liceo L. Ariosto, Ferrara


Ospite a pranzo, presso il Palazzo Naselli Crispi, durante la prima giornata del Festival di Internazionale a Ferrara,  è la giovane fumettista Giulia Spagnulo, in arte Zuzu.

Attorno ad una tavola arricchita con i prodotti tipici ferraresi, l’evento è stato caratterizzato da una lunga conversazione tra la giovane fumettista e Daniele Cassandro, giornalista per Internazionale. Sorprendendo le aspettative del pubblico, l’intervista si è rivelata una chiacchierata informale e confidenziale, una puntata della rubrica A pranzo con del giornale l’Essenziale.
Sulla sua grande passione per il disegno, l’artista ha rivelato i fondamenti emotivi su cui sono basate le proprie produzioni. Definendo “banale” la sua relazione con il disegno, diventato il suo gioco preferito sin da bambina, ha ammesso di averla interrotta nel momento in cui ha scoperto che, purtroppo, al mondo esiste chi sa disegnare bene e chi male. Spinta, perciò, dalla paura di appartenere a questa seconda categoria, ha abbandonato carta e penna per dedicarsi alla fotografia, pur sapendo che quello che voleva fare nella vita era la fumettista. Fortunatamente questo combattuto rapporto, in parallelo alla sua crescita personale, è evoluto fino a non portarla più a preoccuparsi della bellezza estetica, bensì delle emozioni e del significato dei suoi disegni. La sua arte risulta, infatti, essere un’espressione comunicativa in cui appaiono dominanti la brutalità e la schiettezza, mezzi con cui lei tenta di trasmettere l’importanza della fragilità e autenticità di ogni individuo. Non è casuale, infatti, imbattersi  in racconti estremamente crudi e realistici, tali da provocare in Zuzu stessa paure e timori che, però, l’artista usa, insieme alla sincerità, come metro di qualità per ciò che realizza.
Giunti ormai alla seconda portata, Daniele Cassandro ha domandato a Zuzu quale sia il processo alla base della creazione delle sue tavole.  La fumettista ha confessato che ogni nuova storia che desidera raccontare è frutto di una lunga e ricca collezione di frammenti e indizi che, raccolti nel tempo, scopre essere tutti orientati nella stessa direzione, nonché essenza della sua futura opera. È in questo modo che nascono le sue due graphic novel di grande successo, Cheese, in cui, attraverso il racconto dell’amicizia della fumettista con Riccardo e Dario, vengono affrontati tutti i disagi tipici delle giovani generazioni, ma anche il loro desiderio di stravolgere il mondo, e Giorni felici. Quest’ultima, protagonista del dialogo tra Zuzu e Daniele Cassandro, narra le vicende della vita di Claudia, un’aspirante attrice intrappolata in una relazione tossica con un uomo terribile, ma dotata di un dono straordinario: trasformarsi in un animale mitologico, capace di sorvolare sui tetti di Roma con le sue ali bianche, ogni qualvolta venga pervasa da emozioni estremamente forti.
Sono le emozioni, quindi, la chiave di lettura delle sue opere, emozioni che prendono vita dall’eterna passione di Zuzu e che resteranno per sempre protette tra le cose taciute dall’arte e tra i tratti di penna tracciati a caso, a cui nessuno darà mai importanza ma che renderanno significante tutto quello che c’è attorno, perché il disegno è anche questo: “un insieme di linee casuali senza senso ma con un significato straordinario”.

1 commento

  1. Complimenti per l’articolo. Non conoscevo questa fumettista, ma cercherò di rimediare al più presto a questa mia lacuna.

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