16 ottobre 2021, Salone del libro 2021

Come si disegna un articolo. L’arte del graphic journalism.


Eva Laura Giacomello, Maria Nocent; Liceo scientifico M. Grigoletti, Pordenone


Ancora una volta il Salone del Libro di Torino diventa un’opportunità per avvicinarsi alla scrittura attraverso dei laboratori. In questo caso le possibilità riguardano un campo comune al giornalismo e al fumetto, frutto della cooperazione fra il giornalista Luigi Politano e il disegnatore Federico Vergari. I due relatori propongono un’analisi di “St. Louis. Il coraggio di un capitano”, una storia di inchiesta di poco più di sessanta pagine nella quale il fumetto diventa fotografia della realtà nel periodo della seconda guerra mondiale. Anche le parole, racchiuse nei cosiddetti “baloons” e unite dal rigore giornalistico, costituiscono un ruolo importante all’interno del libro. È narrata la vicenda del transatlantico tedesco con a bordo centinaia di ebrei che nel 1939 fuggono dalla follia nazista verso Cuba e, grazie alle rappresentazioni, riesce a diventare visibile, come avviene nei film. Si tracciano così i caratteri di un nuovo genere: il graphic journalism. Ma come si opera per la realizzazione? 

Comincia qui la vera attività laboratoriale, in cui aspiranti fumettisti e amatori si mettono alla prova con la realizzazione di una storia raccontata con il disegno, una graphic novel. La prima fase, afferma Federico Vergari, consiste nell’acquisizione delle norme che regolano la suddivisione dei riquadri all’interno di una pagina e l’inquadratura; questi sono anche gli elementi che possono influenzare la scorrevolezza dal punto di vista visivo del racconto. Chiarite queste regole, la fase di realizzazione ha inizio: sulla base delle indicazioni dello sceneggiatore, “il disegnatore delle idee”, in questo laboratorio rappresentato dagli stessi partecipanti, il disegnatore si arma di carta e matita (o china) e dà sfogo al suo talento. Come esempio in questa missione tengono proprio “St. Louise” in cui scarse pagine di testo e codici tipici della comunicazione scenografica sono diventate, secondo questi passaggi, un grande capolavoro. 

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