18 ottobre 2021, Cronache, Salone del libro 2021

Catene di libertà


Chiara Orzelleca, Paolo Cagna - Liceo Classico Vittorio Alfieri


Il frate missionario Pier Luigi Maccalli è stato ospite al Salone del Libro per presentare la sua autobiografia Catene di Libertà, edito da EMI. Questo libro è un diario di riflessione sulla sua terribile e lunghissima esperienza durata venticinque mesi, durante i quali è stato prigioniero di un gruppo di jihadisti nel deserto del Niger. 

Maccalli racconta della sua vocazione di missionario, nata dalla sua passione per la medicina vista come mezzo per aiutare le persone malate e i bambini malnutriti. 

Il primo elemento che mette in luce Padre Maccalli è la durezza dal punto di vista dei rapporti umani e la tristezza, soprattutto dal punto di vista di un portatore di pace e un costruttore di ponti come lui, nel vedere i giovani jihadisti educati alla violenza e alla guerra. Nasce un vero e proprio sentimento di fallimento dopo anni di lavoro alla ricerca di un futuro diverso per i giovani africani. I rapitori, in modo controverso, diventano “ostaggi” dell’analfabetismo e della propaganda religiosa e politica. Si nota a colpo d’occhio un’ubriacatura di questa ideologia che ha pervaso i loro cuori e le loro teste. Queste sono “storie ferite” di persone abbandonate a loro stesse. 

Padre Maccalli mostra i suoi “regali del deserto”: un anello della catena che gli legava i piedi durante la reclusione, un rosario realizzato con una stoffa che utilizzava per ripararsi dal sole e due bastoncini levigati di legno che formano una croce. 

Un altro regalo importante per Maccalli è il silenzio; silenzio che è stato necessario anche una volta tornato a casa per riflettere e rielaborare l’accaduto. 

“Soltanto uomini e donne che hanno portato e subito catene di libertà porteranno pace, perché la pace non può arrivare da poteri alti o da armi e guerre”

Padre Maccalli sottolinea l’importanza di non incatenare mai nessuno, neanche costruendo catene invisibili con le parole. Infatti dovremmo disarmare la parola e abbattere i pregiudizi. 

Così si conclude il toccante incontro con Padre Pier Luigi Maccalli.

 

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