Cronache, In evidenza, Lunedì 18 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Rita e Lia hanno alzato la voce


Anna Curino, Francesco Genta

I.C Peyron - Torino

Oggi abbiamo assistito all’incontro di Daniele Aristarco che presentava il libro La Storia di Lia, Mondadori; e Katja Centomo che ha portato il libro Rita Atria e Piera Aiello, Einaudi Ragazzi.

La protagonista del primo libro è Livia Pipitone, una ragazza che faceva parte di una famiglia mafiosa. Lei sognava di viaggiare, di ballare, di avere un figlio ed una famiglia e sognava la libertà che non poteva possedere perché venne uccisa all’età di 25 anni. L’autore scoprì la storia di Livia attraverso il racconto del figlio Alessio, che aveva solo 4 anni quando la madre morì. Alessio gli riferì che il decesso di Livia avvenne a causa di un agguato acconsentito dal padre Mino Pipitone, un boss mafioso. Alessio spiegò a Daniele che non odia la mafia perché ha ucciso sua madre, ma perché, crescendo, ha imparato dalla vita che la mafia porta solo dolore.

Rita Atria, la protagonista del secondo libro, è una ragazza che si è tolta la vita dopo la morte di Paolo Borsellino, perché per lei era come un padre di cui si fidava ciecamente. Anche lei faceva parte di una famiglia mafiosa, che le uccise il padre e il fratello a causa di uno scontro per il potere.  Grazie all’aiuto della cognata Piera, Rita decise di ribellarsi e diventare una testimone di giustizia contro la mafia. Dopo la morte di Rita, Piera è rimasta sola, ha dovuto cambiare identità e residenza. Alla fine Piera decise di parlare e non avere paura e ritornò con la sua vera identità.

Alla fine dell’incontro abbiamo capito che per fare la differenza bisogna avere coraggio e opporsi.

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