Domenica 17 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Claire Adam presenta “Golden Child”


Andreea Catalina Marica, Chiara Iezzi, Giulia Drigo

Liceo Scientifico M. Grigoletti - Pordenone

Oggi, 17 Maggio 2026, si è tenuta al Salone Internazionale del libro l’intervista alla scrittrice Claire Adam che presenta il suo libro recentemente tradotto in italiano “Golden child”.

 

Il libro si apre con un crimine: l’irruzione dei ladri nella casa dei protagonisti, eppure rapidamente il centro della trama diviene una riflessione etica. Il susseguirsi degli eventi è raccontato dal punto di vista di 4 personaggi differenti che mantengono alta la tensione, in un ampio flashback fino alla conclusione nel presente. 

 

Nella seconda parte del libro viene raccontata la nascita di due gemelli, Peter e Paul, nelle zone più rurali di Trinidad chiamate in modo dispregiativo Bush nella lingua locale.

 

I due, seppur fratelli, crescono in una famiglia in cui la voce “dell’uomo di casa” non può essere discussa. Il padre, di umili origini, con cui è certamente difficile empatizzare, nutre per loro aspettative molto diverse: desidera che Paul e le sue fragilità restino rinchiuse tra le mura di casa, mentre il brillante Peter si guadagni una vita all’estero studiando.

 

Questo discorso sulla mobilità sociale è uno dei temi centrali del libro così come quello della disparità sociale e della “gerarchia di classe, di religione ed educazione”. 

 

L’autrice stessa ha sempre sentito il bisogno di abbandonare la sua isola, così come l’ammirato vincitore del premio nobel per la letteratura V. S. Naipaul, che condivide con lei la stessa città natale. 

 

Inoltre l’autrice racconta inaspettatamente come le sia stato fatto notare da alcuni lettori che questo libro è raccontato tutto al maschile e così l’autrice si è riproposta di scrivere il libro “Love forms” che parla di una storia di madri e figlie.

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