Oggi abbiamo assistito alla conferenza con Micol Meghnagi e Alba Nabulsi, in occasione della presentazione dei loro due libri, All’ombra della Shoah (Fandango, 2026) e Lessico palestinese (Le Plurali 2026).
Abbiamo colto l’occasione per chiedere alle scrittrici un’opinione riguardo alla progressiva perdita di importanza dei singoli individui nei conflitti odierni e ci hanno spiegato che, purtroppo, ormai non si pensa più alla sacralità dei corpi ma solo ai fini superiori benché non maggioritari.
Un’altra domanda sorta è stata quella sul significato delle gerarchie della memoria nata dall’Olocausto poiché infatti la reintegrazione degli ebrei fu molto più difficile di quanto si ricordi e, inoltre, la memoria dell’Olocausto è stato il modo in cui l’Europa è entrata nel suo periodo contemporaneo, promettendo che una cosa simile non sarebbe mai successa.
L’ultima domanda fondamentale che è stata posta è stata quella della cancellazione delle pluralità, Le scrittrici ricordano come il mondo abbia creato delle etichette per qualsiasi cosa e persona, per esempio citano gli ebrei, che, essendo molti e di diverse fede religiosa, non hanno la possibilità di abbracciare una categoria unica.