Intervistata dalle ragazze e dai ragazzi del Liceo Empedocle di Agrigento, Sara Rattaro, autrice de “Il vestito di mia madre” (Piemme), è intervenuta al Salone del Libro di Torino.
Il romanzo storico presenta la figura di Teresa Mattei, partigiana e futura Madre Costituente, che, come ha sottolineato la scrittrice, ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura della Costituzione Italiana. Insieme a lei, le altre 20 Madri, hanno combattuto una guerra non solo di resistenza ma, soprattutto, di emancipazione: ottenere il diritto di voto e poter partecipare attivamente alla politica significava smettere di essere considerate proprietà degli uomini.
Cosa sarebbe successo se la nostra Costituzione fosse stata scritta interamente da uomini? Fortunatamente non lo sapremo mai, ma sicuramente quando ci si trova in una condizione privilegiata non si è particolarmente attenti a rispettare i diritti altrui.
“La vera parità non è ancora stata raggiunta” spiega Rattaro, ma se oggi sappiamo riconoscere una discriminazione è anche grazie all’articolo 3 della Costituzione:
“[…] È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana […]”
È stato proprio il suo intervento a integrare l’espressione “di fatto” per sottolineare l’importanza del rispetto della libertà, per cui di fronte a una violenza “possiamo denunciare, possiamo arrabbiarci e possiamo sottrarci”. Essere resistenti, ieri come oggi, significa dire di no a ogni tipo di violenza che non rispetta la dignità umana.
Coerentemente al tema del Salone, il mondo salvato dai ragazzini, Teresa, appena diciassettenne, con il coraggio di chi riesce a “cambiare prospettiva”, si è opposta alle leggi razziali ed è stata espulsa da tutte le scuole del Regno, sotto gli occhi fieri del padre che riconosce nelle azioni della figlia il suo insegnamento antifascista.
L’autrice conclude l’intervento raccontando l’episodio da cui ha tratto ispirazione per il titolo del romanzo: Mattei era stata scelta per consegnare a Enrico De Nicola la Costituzione nascente. Aveva scelto di indossare un abito di sua madre in onore di tutte le donne che, come lei, avevano combattuto e avevano accettato anche di sacrificare i propri figli in nome della salvezza e della libertà del Paese.