Cronache, Giovedì 14 maggio 2026, Salone del Libro 2026

La Repubblica, “Ottant’anni di libertà”


Anna Curino, Viola Natalini

I.C Peyron - Torino

Dal 2 giugno 1946, vittoria della Repubblica al referendum, fino al 2 giugno 2026. 

Oggi abbiamo avuto il piacere di partecipare all’incontro: “La Repubblica (e la Costituzione) raccontata”. Gli scrittori Lia Celi, Andrea Franzoso e Francesca De Sanctis ci hanno illustrato il cammino dell’Italia tra le macerie della guerra, attraverso il punto di vista di Elisa, protagonista di Borgomaggio, (De Agostini) fino alla creazione della Repubblica, con La Costituzione allo specchio (Salani Editori) e infine i personaggi che hanno creato la storia nel tempo, con Gli eroi della nostra Repubblica (Gallucci Editore).

I libri sono stati scritti, come hanno sottolineato gli autori, con leggerezza, perché per loro l’umorismo è l’arma principale per raccontare temi storici delicati.

Un altro aspetto che accomuna i tre libri è la scuola: Lia ha spiegato che spesso gli insegnanti hanno paura della risata, ma essa solletica il senso del piacere e aiuta a superare il dolore della guerra, perché la storia non si insegna solo attraverso i racconti, ma anche con il sorriso.

Andrea parla dell’educazione civica, materia scolastica che può risultare a molti noiosa, e lo fa utilizzando un metodo più adatto ai ragazzi, l’umorismo. Questo è l’elemento che permette di comprendere un testo apparentemente lontano come la Costituzione.

Infine, Francesca inizia il suo discorso con la frase: “Ogni libro è frutto di un lavoro di squadra, dove ognuno racconta la propria storia”. Questa è la base del suo romanzo. Ha raccontato la vita di 24 personaggi che nel corso del tempo hanno fatto la storia, 12 uomini e 12 donne. Attraverso questi esempi importanti si può capire la politica, la scienza, lo sport e la solidarietà. Per quanto riguarda il tema della scuola, parla di Maria Montessori che rivoluzionò il metodo di insegnamento. Passando alla politica, presenta Tina Anselmi, la prima donna italiana ministra e, infine, illustra e sottolinea la determinazione di Bebe Vio, medaglia d’oro nella scherma paralimpica.

L’incontro ci ha fatto capire l’estrema importanza della libertà che ci è concessa e che non è mai una cosa scontata: la Repubblica esiste anche grazie alle persone che hanno combattuto contro la dittatura durante la guerra, a quelle che hanno votato a suo favore al referendum e a quelle che oggi continuano a lottare per i diritti di tutti.

 

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