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Adotta uno scrittore: un progetto per aprire se stessi.

Adotta uno scrittore é un progetto, ormai alla sedicesima edizione, che consiste nel far “adottare” a studenti di scuole primarie e secondarie degli scrittori per un totale di tre mattinate. L’incontro finale di questa esperienza é stato per i  ragazzi delle scuole medie ed elementari oggi 14 maggio 2018 nello Spazio Book del Salone del Libro. L’incontro é stato aperto da Pierdomenico Baccalario che ha presentato alcuni degli scrittori adottati quest’anno.

22 anni di storie

Nel 1992 un giovane studente della facoltà di legge si iscrive per caso ad un concorso letterario de Il Battello a Vapore, nonostante rimanessero solo diciassette giorni alla consegna del manoscritto. Inaspettatamente vince e vede pubblicato a soli ventidue anni il suo primo romanzo. La frase che l’ha convinto a tentare è stata “Se tu non fai niente, non fai niente”. Ed è così che ha avuto inizio l’avventura di una vita. Ventidue anni dopo,

Pierdomenico Baccalario racconta il suo incontro con la scuola primaria di Cossato Ronco Biella

  (Vero titolo “Il meli melò alla scuola elementare” ndr) Scrivo dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Acqui Terme, debitamente saccheggiato dei suoi reparti (non c’è più cardiologia, ostetricia, pediatria, e buona parte degli altri reparti) grazie ai piani di riorganizzazione della Regione Piemonte, che intanto costruisce nel centro di Torino un grattacielo da centinaia di milioni di Euro. Mia moglie si è presa la scossa in casa e a me

I commenti della classe della Scuola Primaria di Cossato Ronco (Biella) che ha adottato Pierdomenico Baccalario

Le impressioni dei piccoli studenti della scuola primaria di Cossato Ronco in provincia di Biella che hanno adottato Pierdomencio Baccalario. In parole e bellissimi disegni naturalmente. Grazie alla maestra Chiara Meletti per il magnifico lavoro fatto con la classe! IMPRESSIONI Mi è piaciuto quando Pierdomenico ha raccontato la sua storia, perché è stato superdivertente! Il momento che ho preferito è stato quando Pierdomenico ci ha chiesto i nomi A me

Pierdomenico Baccalario

Notaio mancato per vocazione, giocatore di ruolo e inventore di giochi prima che scrittore, PDB ha iniziato a lavorare in editoria vincendo il premio letterario Il battello a vapore, quando aveva 22 anni. Da allora ha continuato a scrivere numerose serie di romanzi fantastici, gialli e d’avventura, alcuni dei quali (con la firma Ulysses Moore) sono stati tradotti in trenta lingue e hanno venduto, complessivamente, una decina di milioni di

La nostra prima volta che

Al Salone del Libro Pierdomenico Baccalario, Alice Basso, Fausto Boccati, Zita Dazzi, Antonio Ferrara e Beatrice Masini hanno presentano La prima volta che (Il Castoro), un libro composto da brevi racconti, ognuno scritto da dodici autori diversi. Ciascuno nella vita ha tante prime volte, belle o brutte, giuste o sbagliate, ci capitano spesso, anche contro la nostra volontà; i  dodici autori di questa antologia ne hanno “interpretata” una a testa: il primo bacio, il

Viaggi, curiosità e voglia di scoprire il mondo con i libri de “Il Grand Tour”

Con la presentazione della nuova collana de il Grand Tour, inizia il secondo incontro nell’Arena del Book Stock Village,nella giornata di apertura del Salone  Internazionale del Libro, ideata da un gruppo di autori che si fanno chiamare “Immergenti” e di cui fanno parte tra gli altri PierDomenico Baccalario, Jacopo Olivieri, Davide Morosinotto, Alessandro Gatti. Affamati di avventure e misteri ci offrono una collana incentrata, per l’ appunto, sulle avventure e

Un drago in salotto

Allo Spazio Book Pierdomenico Baccalario incontra un folto pubblico di bambini e si presenta raccontando un po’ della sua vita. Inizia la sua carriera iscrivendosi ad un concorso letterario, insieme ad  altre 530 persone. Certo erano tanti i concorrenti, ma il nostro autore non si è dato per vinto e, con un po’ di olio di gomito, ha scritto la sua storia. Dopo averla terminata,  l’ha fatta leggere ai suoi

I giorni dispari di Hazrat

Questa è una storia di coraggio, di numeri e di velocità: è la storia di Hazrat ed è con le lacrime agli occhi che oggi ce l’ha raccontata. Hazrat è ormai un ventenne, ma quando ha cominciato il viaggio di cui il libro racconta era solo un bambino afghano, che aveva visto coi propri occhi la morte della madre e dei suoi fratelli. Un bambino cresciuto fra Cowboy e Grigi, le due

Citazioni del male: Lo spacciatore di fumetti

I fumetti erano vietati in Ungheria, e i professori pensavano che nessuno di noi avrebbe dovuto leggerli. Li chiamavano “spazzatura”, “propaganda americana”, o questo genere di cose. Io non avevo mai davvero capito cosa significasse “propaganda”, ma capivo perfettamente “spazzatura”, e non ero d’accordo. A me piacevano. E non solo a me. Per questo cercavo di leggere il più possibile. E di farli girare di nascosto tra i miei amici.