Tag "Guido Sgardoli"

L’isola del muto

Lunedì 14 maggio, nell’ultima giornata al Salone del Libro di Torino, abbiamo incontrato Guido Sgardoli, vincitore del trentasettesimo premio Andersen nella categoria +15, che ci ha presentato il suo libro “L’ isola del muto” (San Paolo). Il romanzo narra di una saga familiare, ambientata in un’isola scandinava. Il protagonista è Arne, un uomo che porta nel corpo e nell’anima i segni che gli ha lasciato la guerra. È ferito anche dalla società che, da

Ogni libro è un viaggio

Dietro le quinte di The Stone,  giovedì 14 settembre 2017 Ogni libro è un viaggio. Un viaggio del lettore, certo, ma prima ancora dello scrittore. Come una pianta che nasconde le sue radici nel terreno per poi svelarsi agli occhi del mondo, il nuovo romanzo di Guido Sgardoli riunisce insieme tutti quei frammenti della sua infanzia e giovinezza che più l’hanno “sconcertato e ossessionato”, confluendo nella storia che già da

I cento anni della Grande Guerra

La Grande Guerra attraverso punti di vista diversi: questo hanno raccontato ieri mattina i quattro autori protagonisti dell’affollato evento che si é svolto al Salone Internazionale del Libro per prendere posizione sul tema della Grande Guerra. “Noi non abbiamo vissuto la Grande Guerra – ha detto Guido Sgardoli, autore del bel romanzo Il giorno degli eroi (Rizzoli) – , ma la Grande Guerra ci coinvolge tutti, perché fa parte di noi, della

Skinner Boys

La prima cosa che mi colpisce oggi al MultiLab sono gli sguardi attenti dei piccoli lettori, mentre osservano le copertine dei due libri che ci presenta Guido Sgardoli e le immagini che proietta sullo schermo. Due libri molto diversi tra loro: il primo, Muso Rosso, (Rizzoli) racconta la strabiliante storia di Billy, un ragazzino indiano Lakota che conduce una vita misera e un giorno decide di fuggire  chiudendo nello zaino

Quante parole per capire ciò che proviamo…?

Un libro, dodici autori, dodici emozioni… Vi era mai capitato? Questo è Parole Fuori : un libro che parla di adolescenti scritto per gli adolescenti. Ogni emozione viene assegnata ad un determinato autore, che non ha alcuna possibilità di scelta e che per scrivere il suo racconto deve scavare nel grande bagaglio di ricordi dell’infanzia. Spesso per noi ragazzi è difficile riconoscere i sentimenti che proviamo e dare loro un nome.