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La vita pesa come il denaro?

L’unione dell’Europa con la Russia, per l’economista Jacques Attali sarebbe il progetto piú efficace per avere collaborazione fra due potenze apparentemente opposte o piuttosto ha un unico senso di marcia: ottenere piú potere? Un’effettiva presa di posizione non é espressa dal banchiere francese poiché temporeggia sui punti caldi del discorso, facendo trarre delle conclusioni quantomeno dubbiose, a noi pubblico.  Attali pensa che l’Europa sia chiusa, nonostante la sua grande potenza economica,

I quaderni di Viktor e Nadya

”Faccio il lavoro che volevo fare sin dalla seconda media”con questa frase si apre l’ïncontro con lo scrittore Davide Morosinotto che ha presentato il suo nuovo libro “La sfolgorante luce di due stelle rosse: il caso dei quaderni di Viktor e Nadya” (Mondadori). Questo libro narra la storia di Viktor e Nadya, due fratelli gemelli che vivono la tragica esperienza della Seconda Guerra Mondiale. Quando nel 1941 Hitler decise di attaccare

Dalla guerra alla pace

Mister Napoleone come mister Allegri, tra tattica e strategia per dare vita ad uno nuovo sport: il calcio, che per Luigi Garlando è “un linguaggio universale che insegna a costruire insieme, non a mettersi in mostra”. L’autore spiega che la scintilla da cui scaturisce il romanzo (Piemme) è un passo della biografia di Napoleone scritta da Dumas, dove si racconta della morte di undici cadetti durante una simulazione di battaglia pensata da

Guerra, da ieri ad oggi

“Fango, sangue, merda”. Con questa frase, si apre la conferenza condotta da Flavio Gregori, incentrata sui libri “Uomini contro” e “Teatri di guerra”, a cura di Alice Bonandini, Marco Fucecchi e Fabrizio Borin. Il dialogo si è sviluppato intorno ad alcune parole-chiave presenti nei testi, poi analizzate e approfondite dai singoli scrittori. Molto interessante è stato l’intervento di Fabrizio Borin, esperto grecista e docente universitario, che ha sottolineato l’ambiguità presente

Il nemico

“E se poteste interrompere una guerra, che cosa fareste?” È questa la domanda intorno a cui ruota l’intero laboratorio, organizzato dall’Associazione Città Incantata che si occupa di progetti culturali attraverso la lettura. La domanda si ispira a “Il nemico” di Davide Calì e illustrato da Serge Bloch (Terre di Mezzo),  un albo rivolto agli adolescenti; i conduttori dell’incontro infatti sostengono che i libri illustrati si possono proporre a una fascia d’età molto vasta

Books not bombs. I diari di un reduce americano

Provare a raccontare l’esperienza di un veterano di guerra non è mai un’impresa semplice, specialmente quando il veterano in questione è un uomo che, per quanto arruolatosi volontario, si è poi pentito della sua azione scoprendosi pacifista. Questo è il caso di Brian Turner, ex-soldato dell’esercito statunitense reduce delle guerre in Bosnia e Iraq, ospite questa mattina nell’Arena BookStock. Intervistato da due liceali torinesi, l’uomo ha parlato di varie delle tematiche

La compagnia dei Soli

Patrizia Rinaldi e Marco Paci, autori della graphic novel “La Compagnia Dei Soli”, edita da Sinnos, hanno presentato il loro lavoro insieme a Eros Miari. “Non è un classico fumetto, ma chiede al lettore di fare un passo in più”: con queste parole gli autori ci presentano il loro nuovo lavoro, una storia di ribellioni, di avventure e di sfide difficili. I tre protagonisti vengono da mondi differenti e saranno

Muschio, un cane in guerra

Oggi anche un ministro al Bookstock: Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, ha partecipato all’incontro con David Cirici e Francesco Ferrucci, rispettivamente autore e traduttore di Muschio (il Castoro), libro vincitore del Premio Strega 2017 nella categoria +6. Muschio, cane nero dal pelo riccio, vive in tranquillità coccolato dai suoi padroncini Mirek e Janika e con i loro genitori, fino al giorno in cui una bomba (siamo nella Seconda Guerra Mondiale) riduce in macerie

Il “vaccino d’amore” di Svetlana Aleksievic

Il 28 aprile alla Cavallerizza Reale si è tenuto un appassionante incontro con la scrittrice Svetlana Aleksievic, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nell’ottobre 2015. Un’anticipazione del Salone del Libro con la sua #primaveratorinese. La conferenza svoltasi nell’aula magna della struttura davanti a una gremita platea, è stata condotta dall’insigne figura di Goffredo Fofi che insieme a Svetlana e all’aiuto di un’interprete ben preparata, ha cercato di mettere in

Larsson alla consegna del sigillo: “Tra Stoccolma e Pordenone, ho preferito Pordenone”

“Va dallo straniero come se tu andassi da un amico.” Questa, la frase che Larsson ci ha lasciato come ricordo indelebile della sua permanenza a Pordenone, in occasione della consegna del sigillo della città. Una realtà che, anche grazie a progetti ed eventi come quello di Dedica che esaltano la cultura locale unendo il cittadino allo straniero, coltiva la sua credibilità e fa risplendere anche quelle bellezze nascoste molte volte