21 maggio 2022, Cronache, Salone del Libro 2022

Viaggio letterale tra la scrittura e il contenuto


Giovanni Giudice, Francesco Capone, Riccardo Maria Borca, Redazione Book Blog


Oggi abbiamo assistito alla presentazione del romanzo Vantaggi di viaggiare in treno di Antonio Orejudo di Polidoro Editore.

La storia parla di una donna che lascia il marito in una clinica mentale, e che tornando a casa con il treno incontra uno psichiatra e gli chiede se può raccontare la sua vita per passare il tempo; quando il treno si ferma e l’uomo scende, lascia la cartellina dei suoi casi e la donna la recupera con l’intenzione di trovarlo e riportargliela. Ma leggendo alcuni casi decide di pubblicarla e inizierà nel romanzo un racconto dei racconti, o meglio un racconto delle storie cliniche della cartellina dello psicologo.

Questa formula di scrittura, ovvero la raccolta dei racconti, è ovviamente ispirata, anzi “plagiata” , come ha voluto specificare Antonio Orejudo, da Miguel de Cervantes, il grande padre della letteratura spagnola. Ma nello specifico, qual è il rapporto tra l’autore e Cervantes? Ebbene, lui ha raccontato come il plagiare o prendere ispirazione sia parte integrante della scrittura. In particolare, l’autore è dell’idea che prima o poi Cervantes debba morire “a livello letterario”, dunque bisogna trovare una nuova fonte da cui prendere ispirazione nella letteratura spagnola.

Un altro aspetto interessante è la similitudine tra l’uomo e la donna che si incontrano e lo scrittore e la lettrice, poiché in Spagna la quasi maggioranza dei lettori è di sesso femminile.

Ma non è solo lo scrittore, o in questo caso lo psicologo, a raccontare una storia, ma tutti noi siamo uno storytelling personale su noi stessi. Certo è che non bisogna dimenticare nella letteratura come non sia importante solo il contenuto del racconto, ma anche il modo in cui è raccontato. Anche perché i sentimenti che proviamo leggendo una pagina, sono nostri personali, ciò che è vero in quella pagina ed oggettivo è il suo ordine sintattico, che è parte non solo integrante di un libro, ma ne è parte essenziale.

Anche quando si sfoglia l’ultima pagina del libro, il viaggio della lettura non finisce mai.

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