“Al Nonno Giovanni e alla sua biblioteca senza la quale non sarei qui”. Con questa dedica Carlo Lucarelli apre l’incontro sull’ultimo giallo di Cristina Cassar Scalia, “Le terme dell’Indirizzo” (Einaudi, 2026), che propone un altro episodio delle vicende della vicequestore di Catania, Vanina Guarrasi, e della sua squadra.
La dedica dell’autrice è un’occasione per raccontarci della sua passione per la scrittura, di come sia nata e di come si sia evoluta tra gli scaffali della biblioteca del Nonno Giovanni che una volta scoperta la passione della nipote, l’ha stimolata a scrivere storie, non importava su cosa. Vengono poi i primi racconti “a puntate” per le amiche delle scuole medie, sempre curiose di scoprire il nuovo risvolto della vicenda. Solo dopo aver vinto un premio letterario per un concorso bandito dalla Mondadori, Cristina Cassar Scalia si rende conto di aver iniziato a scrivere con una coscienza. Eppure non se la sente di seguire questo sogno e opta per un futuro più stabile: si laurea in Medicina e riprenderà a scrivere solo molti anni dopo.
La serie della vicequestore, iniziata nel 2018 con “Sabbia Nera” (Einaudi, 2018), dopo già diversi anni di attività letteraria, viene ambientata nella sua Catania, città adottiva sia dell’autrice che della protagonista. La città dell’Etna più che sfondo diventa un vero e proprio personaggio, raccontata però da occhi estranei, che notano l’ovvio di tutti i giorni, come ad esempio le Terme dell’Indirizzo, luogo dove verrà ritrovato il corpo carbonizzato di un clochard dando inizio al nuovo mistero.
Lucarelli ha poi continuato ad esplorare le pagine della sua copia meticolosamente annotata. Grande fan della saga della vicequestore, si sente a casa leggendo la scena intima della festa di compleanno del Commissario Patanè, insolita per un giallo. Infatti l’universo caleidoscopico di Vanina è fatto non solo di casi da risolvere e omicidi, ma anche di amici e relazioni, aspetto di cui Lucarelli ammette di essersi infatuato.
La realtà sfaccettata di Vanina ha affascinato così tanto il pubblico che la saga è stata adattata in una serie, ed è proprio su quest’ultimo aspetto che Cristina Cassar Scalia riflette: la sua protagonista vivrà sempre tra le pagine del libro, restando per molti versi bidimensionale, mentre quella “tridimensionale”, intrepretata da Giusy Buscemi, sarà una Vanina diversa ma non per questo meno vera.