Laboratorio, Un libro tante scuole

Libero dall’abitudine


Liceo Gobetti Torino, 3^A

Liceo Scientifico Gobetti - Torino

Nome Scuola

Liceo Scientifico Gobetti

Città Scuola

Torino

Una cosa che ti ha colpito

Mi ha colpita molto il fatto che sia l’inizio sia la fine del romanzo presentino il tema della morte: nelle prime pagine, infatti, vediamo Pereira riflettere su essa e nelle ultime pagine, a causa dell’omicidio di Monteiro Rossi, la morte torna a tormentare il protagonista.

Una frase del libro da conservare

“Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere uno che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione”

Non sappiamo molto sulla gioventù di Pereira, ma alcuni passi del romanzo mi inducono a credere che egli fosse un ragazzo particolarmente vivace e pieno di vita. Un esempio è il momento in cui l’uomo ricorda le sue nuotate da giovane: ”Il mare era freddissimo, in quelle spiagge del Nord, ma lui era capace di nuotare per delle mattine intere, mentre i suoi compagni di università, tutti infreddoliti, lo aspettavano sulla spiaggia”. Questa energia però si è spenta adesso. Credo che il motivo principale sia stato la morte di sua moglie, evento che chiaramente lo ha traumatizzato. Ciò è reso evidente dai lunghi dialoghi che Pereira fa con un ritratto della moglie che porta sempre con sé. Questo, insieme all’indebolimento dovuto alla vecchiaia ed al passaggio ad un mestiere molto meno stimolante, ha portato il nostro protagonista a chiudersi in se stesso e rifugiarsi nell’abitudine. La monotonia e ripetitività della vita di Pereira è riassumibile nelle sue abitudini alimentari: i suoi pasti prevedono sempre omelettes alle erbe aromatiche e una limonata zuccherata.

La vita del protagonista viene stravolta dall’incontro con Monteiro Rossi, un giovane ribelle energico, attivo e pronto a rischiare la vita per i propri principi. Monteiro fa risvegliare in Pereira un interesse sociale e politico che lo spinge a compiere delle azioni che non è in grado di motivare, ad esempio accettare di trovare un rifugio per il cugino di Monteiro, anch’egli un sovversivo. Alla fine del romanzo, la morte del ragazzo trasforma Pereira definitivamente. Questi assume consapevolezza della realtà che lo circonda e decide di denunciare l’omicidio di Monteiro sulla sua pagina di giornale e fuggire. 

In conclusione, non credo che l’abitudine e la monotonia siano da condannare, poiché talvolta sono necessarie, però è importante evitare che l’abitudine diventi una prigione in grado di trattenerci dalle azioni diverse dal solito. In questi casi, bisogna ritrovare il proprio “Monteiro Rossi” che sappia liberarci dai vincoli della consuetudine e mostrarci il nostro vero Io.

1 commento

  1. Sostiene Pereira, un libro molto interessante scritto con un linguaggio
    contemporaneo con alcuni termini formali ma nel complesso facilmente leggibile,
    Tabucchi sfrutta una nuova tecnica di scrittura che con le ripetizioni del termine
    “Sostiene Pereira ” fa sembrare che ciò che legge il lettore sia già accaduto e
    raccontato da un narratore esterno quasi onnisciente.
    Nonostante non essere del mio genere è un libro parecchio coinvolgente e
    scorrevole, con una storia ben radicata che crea con la morte della moglie del
    protagonista il paragone al non attaccarsi eccessivamente al passato ma continuare
    a vivere il presente.
    A parer mio questo può essere un esempio dell’immortalità che una poesia può
    assumere affascinando ogni lettore da quanto piccolo sia e diventando un suo
    ricordo imperdibile.

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