La Peste, Un libro tante scuole

Lettura iniziata


Chiara Calcagna e Denise Oliverio 3^F


Una cosa che ti ha colpito

Quanto la situazione descritta nel libro sia simile a ciò che stiamo vivendo ormai da più di anno.

 

Una frase del libro da conservare

“Come avrebbero potuto pensare alla peste che sopprime il futuro, gli spostamenti e le discussioni?”

“Come avrebbero potuto pensare alla peste che sopprime il futuro, gli spostamenti e le discussioni?”. Inevitabilmente, leggendo questa frase, ci siamo ritrovati a riflettere su quanto la situazione descritta nel libro sia simile a ciò che stiamo vivendo ormai da più di anno. Anche solo leggendo le prime pagine possiamo ritrovarci in ciò che Camus espone: proprio come Orano, inizialmente vivevamo questa condizione come “spettatori” ritenendola lontana dalla nostra quotidianità, fin quando non ci siamo ritrovati a viverla in prima persona, con la paura di essere contagiati e con la costante voglia e speranza di ritornare alla normalità. Inoltre Camus descrive come gli abitanti di Orano, in seguito alla propagazione della malattia, si siano ritrovati isolati, lontani dai propri cari e costretti a dover rinunciare alle loro abitudini quotidiane e ai loro progetti futuri; allo stesso modo, anche noi ci siamo ritrovati chiusi nelle nostre abitazioni e privati della nostra libertà.

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