La Peste, Un libro tante scuole

“La Peste” di Albert Camus


Classe 4^i - Gruppo 2


Una cosa che ti ha colpito

Una delle cose che ci ha più colpito è il realismo con il quale vengono descritti i fatti, a partire dai sintomi fino alle conseguenze della peste.  Dai dettagli della febbre alta, i noduli, i rigonfiamenti e le macchie scure fino ai corpi gettati nelle fosse comuni.

Ci ha colpito molto il fatto che si tratta di un romanzo il cui messaggio è valido ancora oggi. In particolare, sembra quasi che l’autore sia un vero e proprio giornalista dei giorni nostri, capace di indagare nei minimi dettagli la diffusione della malattia. Pur essendo solamente una coincidenza, ci ha impressionato la somiglianza tra la nostra attuale situazione e quella descritta dallo scrittore, ovvero una città circondata e messa in ginocchio da una “semplice” epidemia.

Un’altra cosa che ti ha colpito

Un altra cosa che ci ha colpito è stato come Camus ha trattato l’indifferenza degli uomini e ciò che essa comporta. Questo aspetto si può osservare sia nel portinaio data la sua indifferenza e superficialità riguardo l’invasione dei topi, sia nel comportamento dei dottori che, nonostante avessero compreso che i sintomi rimandavano alla peste, inizialmente non fecero nulla per intervenire.

Una frase del libro da conservare

“In verità, tutto per loro diventava presente; bisogna dirlo, la peste aveva tolto a tutti la facoltà dell’amore e anche dell’amicizia; l’amore, infatti, richiede un po’ futuro, e per noi non c’erano che attimi.”

Se questo libro fosse una canzone

Secondo noi la canzone che può rappresentare al meglio questo libro deve avere una colonna sonora che susciti nell’ascoltatore malinconia e sofferenza. Per questo motivo crediamo che la canzone “Someone you loved” di Lewis Capaldi, la quale parla di un’amore che non c’è più, possa essere paragonata al senso di abbandono che provano le persone quando perdono qualcuno a loro caro e perciò non vivranno più quell’intesa emozione.

Se ti è piaciuto La Peste, leggi o guarda anche

Io consiglierei L’Inferno, film  del 2016 di Ron Howard, che tratta sempre di un epidemia di peste ove similmente alla tesi di Paneloux nel libro di Albert Camus è vista come mezzo di purificazione del genere umano dai suoi peccati.

Inoltre il cooperare e la solidarietà sia per Camus come per il film di Howard è la via più semplice per uscire da un momento di crisi come quello che sta affliggendo ora il mondo.

Commenti della Classe 4I Gruppo II – Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Torino.
La Peste è un romanzo pubblicato nel 1947 dallo scrittore francese Albert Camus. E’ ambientato nella città di Orano, in Algeria, durante gli anni Quaranta, sotto il dominio francese. I cittadini sono grandi lavoratori, si dedicano al commercio e agli affari, proprio per questo il clima risulta assai ostile alle persone malate e moribonde che non riescono a ricevere le giuste attenzioni e le cure necessarie. La storia comincia con i coniugi Rieux che a causa di una grave malattia riscontrata dalla moglie, devono recarsi in una località non precisata per ricevere le adeguate cure. Poco dopo la partenza inizierà a diffondersi un’importante epidemia di peste bubbonica che segnerà il futuro degli abitanti di Orano.

Siamo molto grati al Salone del Libro che ci ha dato la possibilità di leggere questo libro che analizzeremo sicuramente meglio durante l’estate.

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