La Peste, Un libro tante scuole

La paura del distacco


Orazio Puccia


Una cosa che ti ha colpito

Quest’opera può essere considerata attuale e specchio di tutto ciò che stiamo vivendo da più di un anno. Infatti è quasi impossibile non pensare, nel leggerlo, alla situazione pandemica attuale che, con tutte le sue conseguenze, ci ha limitati nel nostro modo di vivere e di far parte della società in cui siamo nati, fino al punto di reprimere i nostri sentimenti. Non a caso una delle riflessioni che mi ha colpito di più è stata quella riguardante gli iniziali provvedimenti attuati contro la peste, che hanno coinvolto tutti, causando un generale disordine e caos negli animi dei concittadini. Inizialmente vi furono famiglie che presero la situazione alla leggera, anteponendo alla prudenza il desiderio di rivedere i propri cari, ma molto presto, cosi come nella nostra situazione, la paura prende il sopravvento, portando molti a rassegnarsi al distacco, alla separazione, alla necessità di soffocare con forza i sentimenti  umani, con l’unica differenza, rispetto a oggi, che non c’erano televisioni o cellulari per fare videochiamate. Il contatto fisico ci è venuto a mancare più di quanto avremmo potuto immaginare, soffrendo così due volte: della nostra sofferenza e poi di quella che immaginavamo negli assenti, figli, moglie o amante.

Una frase del libro da conservare

“In realtà soffrivamo due volte – della nostra sofferenza e poi di quella che immaginavamo negli assenti, figli, moglie o amante”

Quest’opera può essere considerata attuale e specchio di tutto ciò che stiamo vivendo da più di un anno. Infatti è quasi impossibile non pensare, nel leggerlo, alla situazione pandemica attuale che, con tutte le sue conseguenze, ci ha limitati nel nostro modo di vivere e di far parte della società in cui siamo nati, fino al punto di reprimere i nostri sentimenti.

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