La Peste, Un libro tante scuole

Il risveglio


Marco Trombadore, IV B


Una cosa che ti ha colpito

Scritto durante la Seconda Guerra Mondiale, il romanzo di Albert Camus ha rivelato un’attualità sconcertante, tanto da descrivere una realtà molto simile a quella odierna. Per tale motivo l’opera è tristemente profetica, poiché mostra le reazioni dell’uomo alla malattia e (purtroppo) anche le sue terribili conseguenze, che si sono poi manifestate e stanno continuando a farlo. La gente ha inizialmente preso sottogamba il problema, salvo poi pentirsene e sprofondare nel baratro. Di fronte a un virus così letale, si è spesso gridato alla punizione divina. Quando la situazione è divenuta insostenibile, è stato necessario chiudere la città e limitare gli spostamenti. Attraverso un vaccino sperimentale si cerca di debellare la peste, che inizia lentamente a mietere meno vittime prima di scomparire del tutto. Tutte le situazioni appena descritte sono analoghe a quelle che ci hanno riguardato in questo anno e mezzo di pandemia e ci auguriamo che lo siano fino all’ultimo, con la vittoria dell’uomo sulla malattia.

Un’altra cosa che ti ha colpito

Ritengo piuttosto interessante analizzare le conseguenze della malattia, oltre che sul corpo anche sulla mente degli uomini. L’uomo, di fronte a una simile minaccia, si è finalmente ricordato di essere creatura limitata, riconoscendosi ancor di più come essere mortale. Questo “risveglio” ha scosso anche la sua coscienza, mostrandogli un aspetto che era abituato a tralasciare: la solidarietà. Per sconfiggere un nemico tanto spaventoso è necessario cooperare, essendo disposti anche a compiere dei sacrifici per il bene comune; è come se l’umanità si fosse risvegliata di soprassalto da un lungo sonno e debba ancora prenderne coscienza. Dando uno sguardo al presente, molte persone hanno violato o sottovalutato l’insieme di norme volte a scongiurare il contagio da Covid-19 e i loro errori hanno trascinato con sé anche il resto della collettività. Questo dimostra la necessità di collaborazione, nonché il bisogno di operare tutti in un’unica direzione per superare il prima possibile la malattia, proprio come nel romanzo del celebre autore francese.

Una frase del libro da conservare

“Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare.”

Il commento de La Peste di Camus di Marco Trombadore, classe IV B. Scritto durante la Seconda Guerra Mondiale, il romanzo di Albert Camus ha rivelato un’attualità sconcertante, tanto da descrivere una realtà molto simile a quella odierna

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