La Peste, Un libro tante scuole

Eroi


Rita Assenza IV B liceo scientifico


Una cosa che ti ha colpito

Un esempio lampante della corrispondenza con la nostra attualità arriva nel momento in cui si forma questo gruppo di volontari guidati da Tarrou. Camus nell’analizzare la figura di Grand, che nonostante la stanchezza, si dedica a queste formazioni sanitarie, scrive: “ se è vero che gli uomini sono inclini a proporsi esempi e modelli che chiamano eroi, e se in questa storia deve assolutamente essercene uno, il narratore propone per l’appunto questo eroe insignificante e scialbo che aveva dalla sua solo un po’ di bontà d’animo e un ideale all’apparenza ridicolo.”

Nel mondo di oggi spesso abbiamo sentito parlare degli eroi di questa pandemia, uomini e donne semplici che hanno rischiato la vita, o si sono separati dalle famiglie per evitare di metterle a rischio e hanno indossato mascherine e camici per giornate intere. Ma col passare del tempo abbiamo capito la rilevanza non solo del personale sanitario ma anche di figure che davamo per scontate come il personale di cura per anziani e disabili o coloro che hanno continuato a rifornire gli scaffali dei supermercati o dei camionisti che hanno continuato a viaggiare nonostante tutto, così come per i rider. Questi sono stati i nostri superman e le nostre wonder woman, spesso sottopagati e senza le necessarie tutele.

Il riferimento mi ha subito fatto pensare a una canzone contemporanea, che ascolto ogni volta che la mia idea di Eroe si fa sfocata: Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche) di Caparezza.

Una frase del libro da conservare

Ciò darà alla verità il tributo che le spetta, alla somma di due più due il suo totale di quattro, e all’eroismo il posto secondario che deve occupare appena dopo, e mai prima, l’urgenza generosa della felicità.

Se questo libro fosse una canzone

Eroe (Storia di Luigi Delle Bicocche) di Caparezza.

Sono un eroe, perché lotto tutte le ore.

Sono un eroe perché combatto per la pensione

Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari

Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.

Sono un eroe straordinario tutte le sere

Sono un eroe e te lo faccio vedere.

Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.

 

Un esempio lampante della corrispondenza con la nostra attualità arriva nel momento in cui si forma questo gruppo di volontari guidati da Tarrou. Camus nell’analizzare la figura di Grand, che nonostante la stanchezza, si dedica a queste formazioni sanitarie, scrive: “se è vero che gli uomini sono inclini a proporsi esempi e modelli che chiamano eroi, e se in questa storia deve assolutamente essercene uno, il narratore propone per l’appunto questo eroe insignificante e scialbo che aveva dalla sua solo un po’ di bontà d’animo e un ideale all’apparenza ridicolo.”

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