La Peste, Un libro tante scuole

Consapevole illusione


Elena Ragusa IV B Liceo Scientifico


Una cosa che ti ha colpito

Libro scorrevole e piacevole da leggere, descrive in chiave differente ciò che viviamo da più di un anno e fa riflettere su ciò che sarebbe potuto accadere in condizioni diverse. Riesce a toccare molti, se non tutti gli aspetti di una pandemia che sconvolge ogni “normalità”. Mi ha particolarmente colpito la descrizione minuziosa di questo stato di trans nella quale si trovano i cittadini, come se la normalità fosse stata messa in pausa dalla peste, e tutto quello che possono fare è attendere, per tornare a vivere la vita pre-pandemica.

“Spaventati sì, ma non disperati, non erano ancora giunti al momento in cui avrebbero guardato alla peste come alla forma stessa della loro vita, dimenticando l’esistenza che avevano condotto prima della sua apparizione. In buona sostanza, erano in attesa”.

Attesa. Forse la parola che meglio descrive l’atteggiamento di donne e uomini del ventunesimo secolo nei confronti del virus. Pensiamo al Covid come ad un ostacolo. Una volta superato questo, si ritorna alla vera vita, quella cui siamo sempre stati abituati. Aspettiamo una vita che ormai è solo un ricordo. Perché pensare al virus come parte integrante della nostra esistenza è forse un pensiero troppo pessimista. Preferiamo illuderci di star vivendo un incubo, dal quale ci sveglieremo tra poco con la tachicardia e la certezza di aver vissuto una realtà utopica.

Bisognerebbe forse prendere consapevolezza di questo mutamento della realtà, per comprendere che alla fine un pensiero troppo pessimista non è.

Una frase del libro da conservare

“Spaventati sì, ma non disperati, non erano ancora giunti al momento in cui avrebbero guardato alla peste come alla forma stessa della loro vita, dimenticando l’esistenza che avevano condotto prima della sua apparizione. In buona sostanza, erano in attesa”.

Libro scorrevole e piacevole da leggere, descrive in chiave differente ciò che viviamo da più di un anno e fa riflettere su ciò che sarebbe potuto accadere in condizioni diverse. Riesce a toccare molti, se non tutti gli aspetti di una pandemia che sconvolge ogni “normalità”.

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